Balocchi, scoppia la polemica sulla sostenibilità ambientale

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Viabilità impazzita e smog fuori controllo. Anche queste sono alcune delle conseguenze di una manifestazione di indubbio successo commerciale come la Città dei Balocchi.
E proprio questi due temi dovranno essere al centro del nuovo bando per gli eventi del Natale 2020. Così infatti ha detto l’assessore al Commercio Marco Butti, rispondendo ai 10 quesiti posti sul tema dal Corriere di Como. Ma proprio la sostenibilità ambientale, ovvero la necessità di lavorare per tutelare innanzitutto il territorio, ha subito fatto scattare le prime polemiche.

Non è infatti piaciuto a Bruno Magatti, ex assessore all’Ambiente della giunta Lucini, l’apparente scaricabarile dell’assessore Butti che ha ironicamente chiesto che cosa avessero fatto i suoi predecessori – ovvero l’assessore Magatti – per porre rimedio a questi problemi. La risposta non si è fatta attendere.

«Siamo alla solite. Questo è un modo di fare politica assurdo – interviene Bruno Magatti (Civitas) – Sono loro che ormai da diverse edizioni gestiscono, sul fronte comunale, l’evento e scaricano le responsabilità su chi c’era in passato. Non si sono accorti, anno dopo anno, dei problemi? Delle difficoltà viabilistiche? Delle ricadute nocive anche dal punto di vista ambientale? Proprio non si comprende perché l’assessore Butti pensi a chi c’era prima di lui. E poi mi pongo un altro quesito: non hanno raccolto dati sensibili nel corso del tempo per preparare le edizioni successive? Insomma, non fanno quello che devono e parlano degli altri a sproposito».

Altro tema a lungo dibattuto è la richiesta, avanzata più volte dal consigliere Rapinese, di avere una rendicontazione finale della manifestazione, fattura per fattura. Elemento respinto però dall’assessore Butti.

«Già questa non mi sembra una grande apertura al dialogo – interviene il capogruppo dei pentastellati Fabio Aleotti – Si parla di collaborazione ma già sembra esclusa una tale eventualità. Un fattore che stona se si pensa che siamo nell’anno della fatturazione elettronica e delle nuove norme in tema. Basterebbe un semplice clic per stampare copia di queste fatture e accontentare chi vuole avere una visione di insieme sui contenuti della manifestazione».

E anche sull’eventualità di stabilire un obbligo di donare una parte dei ricavi in beneficenza «non è ovviamente obbligatorio ma il Comune magari dovrebbe incentivare tutto ciò prevedendo punti in più nel bando per enti o associazioni particolarmente attente al tema», aggiunge Aleotti. Duro l’ intervento di Alessandro Rapinese. «Surreale che Marco Butti abbia scoperto solo ora il tema ambientale. Ma l’apertura al dialogo è soltanto di facciata. Alla fine si punta a trasformare la Città dei Balocchi in una speculazione commerciale a tempo e la continua opposizione al rendiconto altro non è che un modo per impedire di capire come vengono ripartiti i soldi incassati», sottolinea Rapinese.

Chiaro sul valore politico del tema è Enrico Cenetiempo (Forza Italia): «È la giunta che dovrà lavorare sul nuovo bando. Solo dopo averlo impostato potrà fare un opportuno passaggio politico con le minoranze e la maggioranza per recepire, se consoni, eventuali suggerimenti, altrimenti dovrà procedere per la propria strada – spiega Cenetiempo – Il bando spetta a loro prepararlo». Aperto al dialogo Stefano Fanetti (Pd). «Fa sicuramente piacere constatare come l’assessore Butti, in questo come in altri casi, sia ben disposto al dialogo. Detto questo però si dovrà lavorare a fondo e sarebbe utile un passaggio in consiglio comunale», chiude Fanetti.

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