Balzo in avanti dei farmaci equivalenti nel Comasco

Vendite salite nell’ultimo anno dal 28% al 39%
Balzo in avanti dei medicinali generici e spesa farmaceutica in netto calo sul territorio lariano. Nel 2011, il consumo medio pro capite in provincia di Como è stato di 143,3 euro rispetto ai 155,2 euro dell’anno precedente. La vendita dei farmaci equivalenti è arrivata a sfiorare quota 40% del totale. Tra fine 2010 e inizio 2011, l’Asl ha promosso una campagna mirata per incentivare l’utilizzo dei farmaci cosiddetti generici, prodotti non “di marca” ma con il medesimo principio attivo
del corrispettivo medicinale di note case farmaceutiche.
«Abbiamo contattato i medici di base singolarmente e lo stesso abbiamo fatto con le farmacie – spiega Daniela Bianchi, direttore amministrativo dell’Asl – È obbligatorio proporre ai pazienti il farmaco equivalente. Qualora il paziente decida di acquistare comunque il prodotto di marca, è poi prevista una differenza di prezzo a suo carico. Grazie a questa campagna, la vendita degli equivalenti è cresciuta nell’ultimo anno dal 28% al 39%. L’obiettivo richiesto dalla Regione era il 37% e non solo lo abbiamo raggiunto, ma quella di Como è l’Asl che è cresciuta maggiormente nell’uso di questi medicinali. Abbiamo inoltre favorito la riduzione della spesa farmaceutica anche tramite le gare gestite direttamente dall’Asl per l’acquisto dei medicinali, poi forniti alle farmacie. Complessivamente, abbiamo indetto gare per circa 13 milioni di euro».
Bilancio conclusivo, infine, per la campagna vaccinale contro l’influenza. «Abbiamo vaccinato il 65% delle persone considerate a rischio – dice il direttore sanitario dell’Asl, Carlo Alberto Tersalvi – Il dato è in linea con quello delle altre province lombarde».

Anna Campaniello

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