Bambina di 11 anni aggredita sull’autobus

La violenza durante il viaggio verso Tavernola
Schiaffi, sberle e parolacce sull’autobus. Un’aggressione violenta e – soprattutto – immotivata. La vittima è una bambina di 11 anni: se l’è cavata con una prognosi di 5 giorni, ma a causa dello spavento «non dorme da 2 notti», spiega il padre.
L’episodio è accaduto lunedì scorso. Attorno alle 16, l’11enne comasca torna, come di consueto, dalla piscina insieme con alcuni compagni di classe e una docente. Quindi sale sul bus numero 11 in via Borgovico, a Como, diretto a
Tavernola. Durante il tragitto, un uomo le assesta senza motivo una sberla sulla nuca. Lei si gira, e lui le vomita addosso insulti e parolacce. Dopodiché inizia a schiaffeggiarla in pieno volto, senza che la bambina possa dire niente.
Schiaffi violenti, a mano aperta. L’insegnante e i compagni intervengono, l’autobus si ferma a Tavernola e l’aggressore scappa a gambe levate. Alla fermata successiva, la bambina trova la madre alla quale l’insegnante racconta tutto. Parte la chiamata al 113. Nel frattempo, il padre – avvertito dell’accaduto – trova a Tavernola l’aggressore e avverte la polizia, che porta in Questura l’uomo (in serata riconosciuto dall’insegnante). I genitori querelano l’aggressore e la polizia trasmette il fascicolo al magistrato. «È assurdo che persone simili possano girare indisturbate – dice il padre della bambina – A mia figlia poteva andare peggio. Spero che l’episodio serva da monito e faccia alzare l’attenzione».

Andrea Bambace

Nella foto:
L’aggressione alla bambina di 11 anni è avvenuta a bordo di un autobus

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