(ANSA) – MILANO, 15 FEB – L’aumento di taglia è una “soluzione chiave” per risolvere i problemi delle banche italiane, che sono “di medie dimensioni” e hanno la necessità di portare il rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione “ben al di sotto del 60%”. Lo sostengono gli analisti di Bloomberg Intelligence che indicano come solo Intesa Sanpaolo e Unicredit soddisfino questo requisito di efficienza, con un rapporto attestato rispettivamente al 51% e al 53% nel 2019. Per Unicredit rimarrà invariato nel 2021, mentre per Intesa è previsto in rialzo al 54%. Il rapporto tra costi e margine di intermediazione di Bper è stato del 74% nel 2019. Hanno fatto meglio Banco Bpm (61%) e Ubi (65%), mentre Mps (71%) si è mantenuta su un valore critico. Le stime di Bloomberg indicano un calo al 63% per Bper al 2021, un rialzo al 64% per Banco Bpm, un valore stabile al 65% per Ubi e un lieve calo al 70% per Mps.
Il concetto di passo carrabile è ben definito: si tratta di un accesso che permette…
Genova, una delle città portuali più storiche e affascinanti d'Italia, si trova al centro di…
Ritrovare l'auto in un parcheggio affollato o in una città sconosciuta può essere un vero…
Macchie della pelle, ho scoperto un trucco fenomenale | Altro che creme e prodotti: tutto…
Alcol test, se sei sobrio ti danno un premio | Cena gratis e tanti complimenti:…
Assegno Unico 2026: gli importi sono stati aggiornati | Cosa cambierà per le famiglie italiane…