Banche, col Covid persi 12,4 miliardi di euro sui crediti

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(ANSA) – MILANO, 11 FEB – Nell’anno della pandemia le principali banche italiane quotate in Borsa, reduci dall’annuncio dei risultati annuali, hanno visto lievitare le rettifiche di valore sui crediti a 12,4 miliardi di euro, dai 7,8 miliardi del 2019, con un aumento complessivo del 59%. L’aumento del costo del credito – con circa 5,5 miliardi di rettifiche imputate alla pandemia e al cambio dello scenario macro – ha contribuito al peggioramento della redditività del sistema, di fatto azzerata: gli 8,56 miliardi di euro di utili del 2019 si sono tradotti in un ‘rosso’ complessivo di un centinaio di milioni. L’aggregato preso in considerazione include Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm, Bper, Credem, Creval, Popolare di Sondrio e i risultati semestrali di Mediobanca, il cui esercizio chiude al 30 giugno. Di tutte le banche il Creval è stata l’unica che ha visto scendere le rettifiche su crediti nel 2020 rispetto al 2019. "Prevediamo circa 30 miliardi di accantonamenti su crediti cumulati nel 2020-22 per le banche sottoposte alla nostra analisi", scrive oggi Mediobanca Securities commentando i dati forniti dal governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, di fronte alla Commissione banche. Nel corso dell’audizione Visco ha ipotizzato per le banche italiane un flusso di nuovi npl nel biennio non superiore ai 100 miliardi di euro, decisamente più basso rispetto alle stime Bce. (ANSA).

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