BANDIERA BIANCA. CHIUDIAMO PER FREDDO

di ANNA CAMPANIELLO

Chiudere le scuole per il freddo è un provvedimento che considero assurdo e immotivato. Il freddo, per quanto intenso – “record”, come amiamo dire noi cronisti – è una condizione normale in quest’area geografica.
Viviamo nella fascia prealpina, siamo in pieno inverno, fa freddo. È una delle prime nozioni che imparano anche i bambini: c’è un periodo in cui fa freddo, anche molto freddo. Si mette la giacca pesante, si indossano sciarpa, guanti e cappello. E si esce. Sarebbero usciti anche
ieri mattina, i nostri bambini. E pure domani. Naturalmente, spetta a noi adulti metterli nelle condizioni di uscire di casa, arrivare a scuola e fare lezione senza che questo metta a rischio la loro incolumità.
Senza andare troppo lontano, ci sono realtà a poche decine di chilometri da Como nelle quali la temperatura resta sotto zero per mesi interi. Mi chiedo, si ferma forse tutto? I bambini stanno bloccati in casa per l’intera stagione fredda?
Passiamo poi alla chiusura delle scuole superiori. Stiamo parlando di ragazzi di 14-19 anni. Dovrebbero avere paura di andare a scuola perché fa freddo? Potrei scommettere che questi stessi ragazzi ieri (giustamente) sono usciti con gli amici come ogni sabato pomeriggio/sera. Magari sono rientrati all’alba, fregandosene (ripeto, giustamente) del termometro sotto zero. Però diciamo loro che per andare a scuola fa troppo freddo. Sarò forse eccessivamente rigida, ma questo non ha alcun senso né giustificazione.
Oggi accompagnerò i miei bambini in montagna. Si vestiranno in modo adeguato, poi saranno liberi di divertirsi, giocare e sciare. Come faranno migliaia di persone, probabilmente anche qualcuno che ha firmato (o appoggiato) le ordinanze di chiusura delle scuole. Come accade abitualmente ogni anno, in inverno.
Mi chiedo, come faccio a spiegare ai miei figli che la scuola chiude perché fa freddo? Quale messaggio stiamo trasmettendo ai nostri ragazzi?
Un giorno di lezione in meno non è certo la fine del mondo, è evidente. È il concetto alla base di questo giorno saltato che non regge.
C’è un ultimo elemento delle ordinanze di chiusura delle scuole che mi lascia allibita. Si parla di «salvaguardare la pubblica incolumità». Ma allora, se davvero la situazione è così grave, perché non salvaguardare l’incolumità di tutti? E le migliaia di persone che ieri, oggi e domani si presenteranno regolarmente al lavoro? Se muoversi sulle strade è un pericolo, allora diamo a chiunque la possibilità di restare a casa. Alziamo bandiera bianca e dichiariamo che siamo chiusi per freddo.
acampaniello@corrierecomo.it

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