Cronaca

Banditi braccati dai carabinieri, c’è una pista

altLa rapina alla Coop
Per il colpo usata una calibro 45 e una scacciacani. I malviventi sono fuggiti verso Cantù

Una pistola calibro 45 e una scacciacani. Sarebbero le armi con le quali, venerdì mattina, due rapinatori hanno terrorizzato clienti e dipendenti della Coop di via Giussani, a Como.
Gli investigatori hanno accertato che i malviventi, dopo il colpo, sono fuggiti in direzione Cantù, imboccando la Statale dei Giovi ed evitando invece l’autostrada A9.
Ci sarebbe, comunque, una pista che, nelle prossime ore, potrebbe portare i carabinieri del capoluogo lariano all’identificazione dei banditi.I malviventi sono entrati in azione alle 8.30 di venerdì mattina, all’orario di apertura della Coop. Hanno fatto irruzione nel supermercato e hanno subito aperto il fuoco, esplodendo almeno quattro colpi.
I proiettili sono stati recuperati e repertati dagli esperti dei carabinieri di Como, intervenuti per i rilievi.
Le analisi balistiche non sono ancora terminate, ma stando ai primi riscontri dei militari sembra che l’arma impugnata da uno dei rapinatori fosse una calibro 45.
L’altra pistola, invece, era quasi certamente una scacciacani. Capace di terrorizzare per il rumore ma sostanzialmente innocua.
All’interno del supermercato rapinato, oltre ai proiettili, i carabinieri hanno cercato anche qualsiasi altro elemento che potesse rivelarsi utile a individuare i banditi.
Attenzione concentrata, in particolare, sulle impronte digitali che i due uomini potrebbero aver lasciato nel negozio e, soprattutto, sul bancone della cassa centrale.
Le indagini sono affidate ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Como.
I militari dell’Arma hanno acquisito tutte le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza: non soltanto quelle della Coop di via Giussani, ma anche le altre installate sulle strade limitrofe. Strade che i rapinatori potrebbero aver percorso prima per raggiungere il supermercato e poi per fuggire. Ancora nessuna tracica della macchina utilizzata dai due banditi, una Lancia Delta scura con la quale i malviventi hanno anche investito un vigile che, in moto, ha tentato di bloccarli. Speronata pure la Fiat Punto di un giovane che, a sua volta, ha provato a impedire la fuga dei malviventi.
I carabinieri di Como avrebbero già in mano alcune informazioni significative e ci sarebbe una pista che potrebbe permettere agli inquirenti di identificare i rapinatori.
Secondo quanto ricostruito dai testimoni e dai primi elementi raccolti, i malviventi sarebbero due italiani di circa 40 anni, uno in particolare descritto come alto e moro. Stanno bene e sono già stati dimessi dall’ospedale Sant’Anna, intanto, i due clienti e le due cassiere feriti durante la rapina.
A preoccupare erano soprattutto le condizioni dell’uomo preso in ostaggio da uno dei rapinatori, un 67enne che non ha esitato a reagire ed è stato colpito alla testa. Fortunatamente, anche per lui nessuna conseguenza seria e solo un enorme spavento. Stessa situazione anche per l’agente della polizia locale intervenuto per primo per provare a bloccare la fuga dei malviventi.
Con un collega (entrambi erano in moto) il vigile ha tentato di fermare l’auto ma è stato investito e buttato a terra.

Anna Campaniello

Nella foto:
La moto del vigile urbano speronata dai banditi in fuga ieri dopo la rapina alla Coop (Fkd)
11 Mag 2014

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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