Bando di viale Geno, la partita si potrebbe riaprire. La  Pallanuoto Como: «Chiediamo gli atti»
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Bando di viale Geno, la partita si potrebbe riaprire. La Pallanuoto Como: «Chiediamo gli atti»

Potrebbe esserci una coda dopo l’assegnazione della gestione dell’impianto sportivo di viale Geno, con la piscina Trolli, alla Como Nuoto. Potrebbe esserci un ricorso da parte di chi, lo scorso 27 settembre, è risultato secondo classificato con 69,81 punti assegnati dalla commissione di Palazzo Cernezzi contro i 70,25 dei vincitori. Già a caldo, il presidente della Pallanuoto Como, Giovanni Dato, aveva chiesto di «vedere gli atti» della commissione. Concetto che ha ribadito anche ieri con un videomessaggio pubblicato su Facebook e Youtube dal titolo eloquente “Il bando più lungo del mondo”. «Voglio capire se posso complimentarmi con il vincitore del bando e con la commissione o se devo presentare ricorso», spiega in parole povere Dato. Che fa poi la cronistoria dell’assegnazione dell’impianto sportivo di viale Geno. Un procedimento per certi versi ad ostacoli, iniziato cinque mesi fa, con un rinvio. Pallanuoto Como aveva proposto un canone d’affitto al Comune di 70mila euro, contro i 35mila di Como Nuoto. Su questo punto in consiglio comunale sono state sollevate obiezioni. La Pallanuoto Como lamenta che già il 28 settembre aveva fatto richiesta di accesso agli atti, ma ad oggi ha ricevuto solo questa risposta del dirigente di Palazzo Cernezzi: «Si procederà al rilascio della documentazione successivamente alla formalizzazione del provvedimento di aggiudicazione». Quando? Non è dato a sapersi. Ma nel segno della trasparenza più volte predicata dalla giunta Landriscina, la speranza è che l’attesa sia breve.
Per gli sconfitti e per i vincitori. Un concetto che chi pratica sport è abituato a conoscere e ad accettare, da sempre. L’attesa, in un certo senso, non fa bene neppure alla Como Nuoto, che ha creato la sua credibilità con una storia ormai centenaria (fondata nel 1919) e si è trasferita in viale Geno dal 1927. Da allora ha formato generazioni di nuotatori e pallanotisti. Ha partecipato alle Olimpiadi. Per chi non è pratico della storia sportiva lariana, chiudiamo con alcune semplici nozioni. La Pallanuoto Como è stata fondata nel 2015 proprio da una costola della Como Nuoto. Gli attuali vertici delle due società hanno condiviso un lungo percorso sportivo.
Giovanni Dato, attuale presidente della Pallanuoto Como, è stato un importante giocatore della Como Nuoto, dalle giovanili alla prima squadra. Ne è stato per anni il capitano. Il padre di Dato, Domenico, della Como Nuoto è stato anche presidente, per il biennio 2003-2004, prima dell’era Dalle Donne (2005-2017) e dell’elezione di Mario Bulgheroni, lo scorso anno. I Dato e i Bulgheroni. Andrea Bulgheroni, figlio di Mario, è cresciuto nella Como Nuoto e dopo aver giocato in giro per l’Italia è stato il primo capitano della Pallanuoto Como di Dato, prima di fare ritorno nel 2017 in Como Nuoto. Per chiudere, se i derby in piscina appassionano, questa sfida del bando è già durata troppo a lungo. La speranza è che si possa tornare presto a parlare solo di gol e risultati, per il bene dello sport e il rispetto delle due società e di centinaia di tesserati.

26 ottobre 2018

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Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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