Il bando di Palazzo Cernezzi: nozze civili al Sociale e nelle ville  Geno  e Parravicini
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Il bando di Palazzo Cernezzi: nozze civili al Sociale e nelle ville Geno e Parravicini

Villa Parravicini

Contesti storici e scenari da sogno per un “sì” made in Lario. Il Teatro Sociale di piazza Verdi, Villa Parravicini Revel in via Museo Giovio (recentemente entrata nel circuito “Grandi giardini italiani” ideato da Judith Wade che ha sede a Villa Erba) e, sulla sponda opposta, quella orientale, Villa Geno, in fondo all’omonimo viale.
Sono le tre cornici di charme comasche che saranno, previa verifica, a disposizione (a parte la sede di Palazzo Cernezzi) di chi ha scelto il matrimonio civile in città.
«Per la celebrazione di matrimoni civili o la istituzione di Unioni civili fuori dalle sedi istituzionali del Comune – dice Marcello Iantorno, assessore ai Servizi Demografici di Palazzo Cernezzi – sono pervenute tre disponibilità da parte dei gestori di tre prestigiosi immobili in Como che sono Villa Geno, Villa Parravicini e il Teatro Sociale».
Ora, come prevedeva il bando comunale, si passerà alla fase delle verifiche. «La commissione appena istituita – dice Iantorno – esaminerà le offerte e deciderà circa la loro idoneità a costituire prestigiose dimore per le celebrazioni di matrimoni o unioni civili. In base al bando potranno essere scelte fino a un massimo di tre immobili. La scelta avverrà a breve e comunque prima possibile e costituirà una ulteriore opportunità per Como di valorizzare le proprie bellezze e di favorire il turismo anche di provenienza europea».

Il Teatro Sociale

Le nozze a Como, è noto, sono sempre più laiche. Da dicembre è possibile sancire la cosiddetta “unione civile”. Negli ultimi 10 anni i matrimoni civili sono stati in città 1.639, quelli religiosi 1.188. I civili hanno avuto un incremento del 30%, quelli religiosi un decremento del 50%.
I matrimoni civili vengono celebrati per legge presso la sala consiliare, o il Tempietto neoclassico del parco all’inglese di Villa Olmo (qui hanno detto sì fino al 2015 circa 8-9 coppie l’anno, poi è partito il restauro del parco e il servizio è stato di conseguenza sospeso).
Va considerato che mentre in sala consiliare le nozze sono gratuite, per sposarsi al tempietto occorre versare alle casse comunali 500 euro. Per le location private sarà previsto un contributo di 1500 euro più Iva. Ci si potrà sposare in sedi “private” nei giorni in cui è al lavoro l’ufficiale di Stato civile. Con possibilità di deroghe in casi eccezionali.

6 Aprile 2017

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