Banfi: «Il pronto soccorso di Menaggio rimarrà attivo 24 ore»

L'ospedale di Menaggio (foto Nassa)

Per parlare della riorganizzazione dei servizi socio-sanitari ieri, in Comune a Menaggio, l’Asst Lariana, con il direttore generale, Fabio Banfi ha incontrato i sindaci del Centro Lario e delle Valli (presenti i rappresentanti dei Comuni di Menaggio, San Siro, Carlazzo, Sala Comacina, Colonno, Centro Valle Intelvi, Tremezzina, Grandola ed Uniti, Porlezza). Per Regione Lombardia sono intervenuti il presidente del consiglio, Alessandro Fermi (Forza Italia), e il consigliere Angelo Orsenigo (Pd). Nel documento, già trasmesso agli organi regionali, gli amministratori chiedono per quanto riguarda Menaggio di mantenere attivo il Pronto soccorso h. 24, la riapertura e il ripristino del reparto di Chirurgia generale e Ortopedia.

Ancora, la copertura delle carenze degli organici dei medici (internisti, anestesisti, rianimatori, radiologi), il reintegro del personale infermieristico e ausiliario del reparto di Chirurgia e Ortopedia, la copertura del posto di direttore di Uoc (unità operativa complessa) di Medicina, la copertura del posto di direttore e la riqualificazione della Uos (unità operativa semplice) di Chirurgia generale in Uoc.

Per quanto riguarda la rete territoriale, gli amministratori chiedono l’identificazione dell’ambito del Centro Lario e Valli quale Distretto autonomo e il coinvolgimento dell’assemblea dei sindaci nelle politiche sanitarie territoriali. Viene richiesto anche il riconoscimento del territorio come montano e disagiato, con la garanzia di servizi sanitari in deroga.
Da parte sua, il direttore generale di Asst Lariana ha ricordato come il piano di consolidamento predisposto per Menaggio (ritornata sotto Asst Lariana dal 1° gennaio 2019) sia stato costruito già sulla base del decreto ministeriale che fissa le caratteristiche degli ospedali collocati in aree disagiate e con una complessità viabilistiche.

«Il nostro piano di rilancio per l’ospedale è stato travolto dall’emergenza pandemica – ha sottolineato Fabio Banfi – Per noi Menaggio resta un ospedale per la cura dei pazienti acuti, con un’attività di medicina generale che potenzieremo ulteriormente con l’emissione di un bando per la nomina del nuovo direttore. La chirurgia resta strutturata per tutte quelle patologie per le quali è previsto un ricovero di una sola giornata (Day Surgery) o di cinque giorni (Week Surgery) e nel giro di un paio di settimane al massimo ripartiranno i primi interventi».

«Il pronto soccorso – ha aggiunto Banfi – come sempre, sarà articolato sulle 24 ore perché è considerato dalla stessa Areu un nodo importante della rete di emergenza e urgenza. Ribadisco il massimo livello di disponibilità a progettare insieme il futuro della rete dei servizi territoriali e ricordo che l’attività dell’ospedale di Menaggio dovrà essere osmotica con il territorio».
«Dobbiamo immaginare la sanità del Centro Lario e Valli in modo complessivo, ricomprendendo tutto il territorio tra Argegno e Sorico – ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi –  C’è poi il tema dell’Alto Lago e quello dell’ospedale di Gravedona, la cui sinergia con Menaggio non va abbandonata, ma anzi potenziata perché utile a rafforzare i servizi».

«La sanità non può più essere intesa come vent’anni fa – ha aggiunto il consigliere regionale Angelo Orsenigo – Dobbiamo puntare ad accompagnare questa trasformazione e lavorare insieme per il territorio in modo da trovare soluzioni condivise». Il sindaco di Menaggio, Michele Spaggiari, ha infine chiesto di utilizzare anche le risorse del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) «per garantire al territorio servizi sanitari e sociosanitari di qualità».

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