Bar chiuso. Il Politeama non ha più inquilini

alt Parla l’assessore Marcello Iantorno
«Inizia la parte più difficile, ma anche quella più esaltante. La ricerca di un piano»

Ora il Politeama è completamente vuoto. Pochi giorni fa gli ultimi inquilini che occupavano gli spazi commerciali affacciati su via Cavallotti sono usciti dallo stabile.
Lo storico cineteatro è così nella più completa disponibilità di Palazzo Cernezzi (che detiene l’85% delle quote) e della Società Politeama. Cosa fare adesso? «Inizia la parte più difficile, ma anche quella più esaltante. La ricerca di un piano per riqualificare l’immobile e di soggetti interessati a intraprendere

questo percorso assieme a noi», dice Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio del Comune di Como.
Prima però di guardare in avanti va fatto un passo indietro. Lo sgombero degli spazi, avvenuto pochissimi giorni fa, non è stato affatto agevole. Lo scorso 20 giugno infatti arrivò nei locali a pian terreno un nuovo gestore, solo 10 giorni prima della scadenza della locazione fissata per il 30 giugno 2013. Fatto decisamente insolito che alimentò immediatamente delle tensioni tra il Comune di Como e la Mifus srl, società che per anni ha subaffittato gli spazi al pianterreno a diversi esercenti. «Abbiamo risolto giudizialmente la vicenda grazie agli avvocati Giorgio Livio e Gianfranco Procopio che hanno accettato di patrocinare gratuitamente la Società Politeama fino al rilascio definitivo dei locali avvenuto tre giorni fa. Operazione che si stava rivelando complessa».
Un intervento che ha portato il Comune di Como, da tempo in contrasto con la Mifus, a non pagare l’indennità di avviamento – circa 40mila euro – che avrebbe dovuto corrispondere. La transazione finale è costata a Palazzo Cernezzi 10mila euro. Passaggio necessario per ritornare in possesso dell’immobile senza impantanarsi in eventuali contenziosi. Ora, dunque, inizia la nuova vita del Politeama. Come risaputo il 15% delle quote è ancora in mano a privati. «In passato il Municipio ha cercato di acquisire la piena proprietà del Politeama, senza però riuscirci. Una strada che ora verrà abbandonata poiché non è indispensabile al recupero del cineteatro. Le decisioni sul futuro dell’immobile possono essere prese a maggioranza, e comunque anche il 15% di privati non avrebbe interesse a lasciare inutilizzato il Politeama», dice l’assessore Iantorno che durante la conferenza di ieri ha anche presentato il nuovo amministratore unico della Società Politeama, Andrea Passarelli. «Il Politeama, con 433 posti a sedere e un’acustica ottima, è uno dei primi edifici costruiti con il cemento armato sul Lario (risale al 1910). Non è quindi a rischio crolli, ma il suo degrado è evidente. Sono necessari parecchi lavori», dice Passarelli.
L’obiettivo del Comune di Como è restituire il Politeama alla sua funzione naturale: cultura e spettacoli. La struttura fu infatti il cuore pulsante della cultura comasca: Luigi Pirandello scelse le assi scricchiolanti di via Cavallotti per presentare “Sei personaggi in cerca d’autore”. Dal palco del Politeama, oltre a Pirandello, sono passati Marinetti, Vittorio Gassman, Macario e Celentano.
«Ora possiamo progettare il futuro. Anzi invitiamo tutti i cittadini a farci avere le loro proposte. Dobbiamo analizzare la situazione progettuale ed economica e poi nei prossimi mesi ci siederemo intorno a un tavolo», interviene l’assessore al Bilancio, Giulia Pusterla. Intanto la Società Politeama ha deciso di far fruttare una ventina di posti auto dietro il cineteatro, per raccogliere fondi da destinare alle spese ordinarie di gestione.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Una nuova occasione per far rinascere lo storico cineteatro Politeama di Como

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