Bara ricoperta con l’escavatore. Anzaldo: «Spero che non sia diventata una consuetudine»

«È un episodio che non mi è piaciuto e che condanno. Anche perché la naturalezza con cui – stando ai racconti di chi era presente – si è proceduto, lascia pensare a una prassi ormai consolidata».
A parlare è l’avvocato Fulvio Anzaldo, consigliere comunale della lista Rapinese Sindaco.
L’argomento è la notizia pubblicata ieri dal “Corriere di Como” di un escavatore utilizzato per ricoprire la bara di una 80enne della periferia della città, mentre i parenti erano ancora sul posto a ricevere il saluto e le condoglianze dagli amici e dai conoscenti.
Se sul Web c’è chi giustifica l’accaduto e la poca sensibilità mostrata nei confronti di chi in quel momento stava soffrendo – «si è fatto prima rispetto ad usare le pale» – e chi sottolinea come ormai questa sia la prassi e non solo a Como (che sposta di nulla la questione del rispetto per il defunto) c’è anche chi non ha gradito. Tra questi pure il consigliere comunale Anzaldo, che ieri è intervenuto sulla vicenda.
«Il timore è che questa possa essere ormai una prassi consolidata – ha dichiarato Anzaldo – Quanto accaduto testimonia come alcuni settori di competenza comunale siano abbandonati a se stessi, senza un’adeguata guida in primis politica. Ciò vale anche in altri ambiti, con il verificarsi di episodi altrettanto grotteschi».
Anche l’assessore Francesco Pettignano, appresa la notizia, si era mosso «segnalando subito l’accaduto agli uffici di competenza». Aggiungendo: «Quello che è accaduto non deve più ripetersi, non è certo una bella situazione per i familiari del defunto».
Rimane ora da capire se davvero quella dell’uso dell’escavatore – non solo per scavare la buca ma anche per ricoprire la bara – sia ormai prassi in tutti i cimiteri. E anche in questo caso rimarrebbe la poca sensibilità di fondo della vicenda, per i familiari che vedono ricoprire la bara del proprio caro in un modo tanto brutale.
Rabbia aveva poi suscitato anche il fatto che nella terra usata per ricoprire la bara erano stati lasciati evidenti tracce di una precedente riesumazione, con presenti brandelli di vestiti. L’episodio era avvenuto a inizio settimana in un cimitero della periferia di Como, nel corso del funerale di una 80enne.
M.Pv.

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