Basket Cantù, ecco il primo milione. «Ora raddoppiamo con le donazioni»

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Via alla raccolta fondi. «Primo caso al mondo nella pallacanestro»

(a.p.) Il progetto “Tutti Insieme Cantù” si fa ancora più ambizioso e, arrivato a metà del suo percorso, raddoppia. Ieri a mezzogiorno presso Villa Calvi, a Cantù, il primo cittadino, Claudio Bizzozero, con al fianco Anna Cremascoli, presidente della Pallacanestro Cantù, ha voluto non solo tracciare un bilancio sulla campagna avviata lo scorso 10 ottobre a sostegno del club biancoblù, ma anche lanciare una nuova iniziativa unica nel panorama sportivo italiano.
«Innanzitutto – ha dichiarato

il sindaco Bizzozero – colgo l’occasione per fare il punto della situazione per quanto riguarda la campagna avviata due mesi fa per il raggiungimento dell’obiettivo di 2 milioni di euro per permettere alla Pallacanestro Cantù di continuare ad esprimersi ai massimi livelli. Siamo lieti di annunciare che i dati aggiornati a oggi ci dicono che siamo arrivati a metà del cammino, avendo raggiunto ormai un milione di euro di cui 200mila soltanto tramite azionariato popolare. Un risultato che ci rende veramente felici e fiduciosi perché è stato realizzato nell’arco dei primi due mesi e soprattutto con il sostegno di un numero limitato di azionisti (meno di 200) ben al di sotto della grande potenzialità dei tifosi e appassionati che seguono la Pallacanestro Cantù. Tutto questo ci fa ben sperare anche se ora arriva la parte difficile della nostra strada».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche la presidente della Pallacanestro Cantù, Anna Cremascoli: «Essere arrivati a metà del cammino ci gratifica, ci inorgoglisce ma non ci appaga. Dopo il mio appello lanciato lo scorso luglio ho sempre sperato di riuscire ad andare avanti e questi dati mi fanno essere ottimista soprattutto per coinvolgere ancora più gente al nostro progetto. Intanto dobbiamo ringraziare tutti coloro che si stanno adoperando per il raggiungimento di questo grande risultato. Ecco perché ora abbiamo deciso di intraprendere una nuova iniziativa che ci piace non solo perché è unica nel suo genere in Italia ma anche perché rafforza la vicinanza e il legame della Pallacanestro Cantù con il nostro pubblico».
Dall’8 dicembre infatti sarà avviata la prima campagna al mondo “Crowdfunding Reward Based” per una squadra sportiva di serie A che si aggiungerà alle iniziative già avviate dal progetto “Tutti Insieme Cantù”. Un’iniziativa gestita da “Sogni Fuori dal Cassetto”, l’advisor che curerà per la Pallacanestro Cantù questo progetto senza precedenti come spiega Carlo Zanaboni responsabile strategico: «Il mondo della crowdfundig (raccolta fondi, ndr) è nato 3 anni fa negli Stati Uniti dove è esploso e si sta diffondendo in tutto il mondo muovendo miliardi di dollari. La Pallacanestro Cantù entra ancora una volta nella storia perché è la prima società sportiva al mondo a cui è dedicata una crowdfunding. Si tratta di una raccolta di donazioni (a vari livelli che partirà gradualmente fino a primavera) che vuole legare ancora di più il donatore e l’appassionato alla realtà della Pallacanestro Cantù. Ecco perché stiamo studiando iniziative che porteranno il tifoso-donatore a stretto contatto con l’ambiente e i personaggi della squadra e del club. Per esempio partecipare alla campagna “Tutti Insieme Cantù” permetterà a 10 donatori di sfidare sul campo alcuni campioni della Acqua Vitasnella Cantù, da Pietro Aradori a Maarten Leunen, per poi rivedersi sul canale YouTube ufficiale della squadra. Questa iniziativa vuole essere un altro tassello della campagna già avviata ma punta a fare ancora di più: non solo raggiungere la prefissata quota dei 2 milioni di euro ma andare oltre. Superato questo obiettivo, infatti, ogni euro raccolto sarà utilizzato a favore delle squadre di tutte le altre realtà sportive canturine. Insomma la Pallacanestro Cantù può diventare il volano per tutto lo sport locale».
Una prospettiva che entusiasma anche Pierluigi Marzorati intervenuto ieri alla presentazione in veste di presidente regionale del Coni ma anche come ex bandiera e capitano della Pallacanestro Cantù: «Con questa iniziativa parte da Cantù un esempio per molte altre realtà. Il messaggio di questa campagna non deve essere quello di salvare Cantù, che non deve essere salvata, ma di trovare la sua collocazione più alta in Italia e in Europa, visto anche quello che sta realizzando sul campo quest’anno. Sono convinto quindi che questa iniziativa possa aumentare il numero di appassionati della Pallacanestro Cantù e la partecipazione attorno all’ambiente». Presenti al fianco di Marzorati anche due suoi illustri compagni di squadra della Cantù dei tempi d’oro, due bandiere come Beppe Bosa e Fabrizio Della Fiori.

Nella foto:
Il foltissimo gruppo di autorità del mondo sportivo, politico e imprenditoriale che sta appoggiando la Pallacanestro Cantù per diventare una realtà sempre più solida (Fkd)

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