Basket Como senza campo alla vigilia del campionato: la palestra è chiusa

Pallone basket

Manca ormai poco meno di un mese all’avvio del campionato e il Basket Como, squadra femminile che milita in serie C, non ha un campo dove allenarsi e non sa ancora dove giocherà le partite in casa. Un altro problema dunque nel già contrastato mondo dello sport comasco dove, a livello di palestre e infrastrutture, negli ultimi anni si stanno vivendo momenti difficili. Tra il palazzetto di Muggiò in eterna fase di realizzazione, la piscina chiusa e in cerca di un futuro, ora anche il basket ha dunque dei problemi.

E la questione è essenzialmente burocratica. Alla fine dello scorso campionato infatti la Pallacanestro Como «che insieme a noi – dice il presidente del Basket Como Luciano Mastrapasqua – divideva gli spazi per allenamenti e partite all’interno della palestra Ronchetti in via Giulini, ha deciso di non servirsene più. A questo punto noi abbiamo chiesto lumi al Comune di Como per sapere come comportarci ma non abbiamo avuto per lungo tempo alcuna risposta». E per mesi le atlete si sono prima allenate a distanza, poi su altri campi, ma «ormai si avvicina sempre di più l’avvio del campionato (il 10 ottobre). Non possiamo più allenarci all’aperto – spiega il presidente – perché fa presto buio. Inoltre abbiamo bisogno di sapere dove giocheremo». Il problema burocratico riguarda la necessità di indire un nuovo bando per la concessione della struttura di via Giulini. «Se così è lo si poteva fare immediatamente e evitare di ritrovarci ora in tale condizione. Non chiedevamo di subentrare da soli in autonomia nell’impianto. Inoltre, essendo una palestra comunale, Palazzo Cernezzi, da noi contattato, poteva in ogni caso decidere di darcela fino alla realizzazione del bando. Ne abbiamo bisogno», conclude Mastrapasqua.

Su questo nuovo fronte caldo in ambito sportivo interverrà nel prossimo consiglio comunale il consigliere Alessandro Rapinese. «Siamo davanti all’ennesima dimostrazione di incapacità – interviene Rapinese – Gli amministratori pubblici devono, o meglio dovrebbero essere in grado di far funzionare la macchina burocratica. Così non è. E a Como, specie nel settore dello sport, lo abbiamo visto più volte. Abbiamo uno spazio libero che si potrebbe utilizzare e invece ciò non accade. Non ci sono scuse».

L’assessore allo Sport Marco Galli interviene per spiegare la situazione. «La palestra era a rischio chiusura per lungo tempo. Ma abbiamo pensato – e porterò la delibera in giunta nei prossimi giorni – di far passare la gestione della palestra dal settore Patrimonio dell’assessore Pettignano a quello dello Sport così da prenderla in gestione e potrò decidere nel merito in attesa della procedura che porterà al nuovo bando, che potrà essere molto lunga», dice Galli.

QUI L’AGGIORNAMENTO

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.