Baskin, Giulia Maffenini vince il titolo tricolore con il San Gabriele

Giulia Maffenini sale sul trono d’Italia e conquista il secondo scudetto della sua carriera cestistica. Se il primo tricolore lo aveva vinto dieci anni fa con la maglia nerostellata della squadra Under16 del Pool Comense, la 25enne giocatrice di Binago ha concesso il bis domenica scorsa a Montecchio Maggiore, in Veneto, per un titolo davvero speciale. Già, perché Maffenini si è laureata campionessa d’Italia nel campionato baskin, il basket integrato che fa scendere in campo giocatori normodotati al fianco di cestisti con disabilità.

La giocatrice lariana vestiva la maglia arancione del San Gabriele Milano, dominatore delle finali nazionali. Maffenini fa parte della rosa della formazione meneghina da tre stagioni, dove gioca come capitana nella squadra femminile di serie A2; da un paio di anni ha acconsentito alla richiesta della dirigenza milanese di partecipare come giocatrice d’eccezione alle partite con la compagine di baskin. Un invito che la guardia binaghese ha accolto con grande entusiasmo ed emozione, lei che da sempre è molto sensibile alle iniziative di solidarietà e agli eventi sportivi d’integrazione.

E così ecco che non è voluta mancare all’appuntamento tricolore ed è scesa in campo con il Sanga Baskin anche a Montecchio Maggiore, dove la squadra “orange” ha difeso alla grande il suo scudetto vinto l’anno scorso a Milano. Per le arancioni un percorso netto iniziato con le vittorie contro Avola e Sant’Ilario Cremona, proseguito in semifinale con il successo contro la squadra padrona di casa; infine si è coronato con il trionfo in finalissima di domenica contro Aosta. Una gioia incontenibile per tutto il Sanga Milano e per la stessa Maffenini soprattutto per l’emozione vissuta: «È vero, perché l’emozioni che ti regala questo sport sono davvero indescrivibili – afferma la cestista cresciuta nella Comense – Ecco perché voglio ringraziare tutti i miei compagni di squadra, per avermi dato l’opportunità di fare parte di questo splendido gruppo composto da persone stupende». «Se vincere uno scudetto italiano è difficile, ancora più difficile è ripetersi, ma questo è davvero straordinario», conclude Giulia.

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