Bassone, perimetro senza erbacce grazie all’impegno degli Alpini

In azione il gruppo di Albate

Gli Alpini lariani ripuliscono l’esterno del carcere del Bassone a Como, e promettono di curare la manutenzione anche per i prossimi anni. Nel maggio scorso, il capogruppo degli Alpini di Albate, Giovanni Caspani, è stato contattato dalla direttrice della casa circondariale, Carla Santandrea, per costruire una collaborazione tra il carcere e le penne nere lariane.
Sono state valutate varie ipotesi fra cui la collaborazione a convegni, momenti musicali e attività culturali, fra cui una edizione

di “Leggevamo ad Albate”, quale momento di lettura, ascolto e commento di libri vari.
Ma è emersa l’urgenza di porre mano alla manutenzione del verde attorno alla struttura carceraria che, per i consueti problemi di carenza finanziaria, quest’anno non è stata eseguita. E così nei giorni scorsi con un trattore, tre falciatrici, attrezzi da taglio e tanta buona volontà, gli Alpini sono scesi di nuovo in campo per una buona causa, forti di 35 volontari e 7 soci del gruppo di Albate. E la collaborazione con il carcere è stata concreta: infatti agli alpini si sono aggiunti cinque detenuti che fruiscono di permessi premio. Il taglio del verde ha interessato tutto il perimetro del Bassone e con un lavoro di 252 ore complessive ha permesso di riempire quattro grossi cassoni.
L’impegno continuerà, perché il lavoro non è occasionale e la manutenzione del verde si svolgerà più volte l’anno per mantenere pulita l’area, proseguendo l’attività solidale in favore del carcere presente nel territorio cittadino.

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