Pistola elettrica vietata agli agenti del Bassone

Il deputato di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sul mancato utilizzo delle pistole elettriche (taser) nel carcere del Bassone.

«Gli agenti della Penitenziaria dovrebbero essere felici perché di poco al di sotto della media organico nazionale, suona come una presa in giro – scrive Butti – Quello di Como è pure un carcere di frontiera».

Butti denuncia il sovraffollamento di una struttura che ha circa 35 anni, dove gli agenti sono 196 per 450 detenuti, di cui oltre il 50% stranieri. «I livelli di sicurezza sono molto bassi» aggiunge Butti, che evidenzia anche l’inadeguatezza dei mezzi. Il personale del Bassone è stato al momento escluso dalla dotazione del taser.

«Gli agenti non solo non hanno partecipato alla sperimentazione del taser, ma nemmeno in futuro potranno utilizzarlo. Il problema è serio. Il governo consideri gli agenti come lavoratori che mettono a rischio la propria vita per servizi importanti sia per noi sia per la rieducazione dei detenuti».

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