«Basta con i “furbetti” stranieri della multa». La proposta di Alessio Butti: #adesstebaletancati

conferenza stampa onorevole Butti su proposta di legge fermi amministrativo veicoli con targa straniera contravvenzionati in Italia

#adesstebaletancati: la risposta comasca ai ratt dell’Udc ticinese che alcuni anni fa impersonavano i frontalieri divoratori di formaggio svizzero è arrivata ieri, sul filo dell’ironia, dal deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti. Il quale ha presentato in una conferenza stampa la sua proposta di legge contro i furbetti stranieri della multa non pagata, e ha postato sul suo profilo Facebook due hashtag inequivocabili: #reciprocità e, appunto, #adesstebaletancati.

L’idea di base della proposta di Butti è semplice: estendere la sanzione del fermo amministrativo ai veicoli immatricolati all’estero nel caso in cui i proprietari, multati in Italia, si siano “dimenticati” di pagare o non abbiano fatto ricorso. Lotta dura, quindi, a quelli che lo stesso Butti definisce i “furbetti”, molti dei quali proverrebbero dalla vicina Svizzera.

Gli automobilisti stranieri, in gran parte svizzeri, che infrangono il codice stradale italiano nella fascia di confine prendono sanzioni che poi non pagano, perché la burocrazia e la giurisprudenza impediscono la riscossione della multa – ha spiegato Butti – Ecco perché una proposta di legge: «Se è giusto che gli italiani paghino le multe prese, è altrettanto doveroso che lo facciano pure gli stranieri», ha detto il parlamentare lariano.

Secondo Butti, le nuove norme sarebbero necessarie soprattutto a causa della tecnologia che ha ormai invaso anche le strade. L’estensione dei sistemi di rilevazione automatica – gli autovelox, i tutor di prima e seconda generazione, le telecamere delle Ztl e i semafori intelligenti che pizzicano chi passa con il rosso – ha fatto sì che le multe vivano di vita propria, siano cioè notificate senza più transitare da un ufficio. A uno straniero che non paga una multa presa in Italia non succede nulla. Se invece un italiano non paga una sanzione presa in Svizzera, viene bloccato alla frontiera e deve anche sborsare 300 franchi per evitare tre giorni di arresto.

Adesso, afferma Butti, è arrivato il momento di dire basta a tutto questo, bloccando in Italia le auto degli elvetici che non pagano le multe.

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