Battello spazzino ripescato a tempo di record

altIncertezza sui tempi di recupero e su chi dovrà “pagare”
(a.cam.) L’operazione di recupero del battello spazzino, affondato giovedì della scorsa settimana per il forte vento, è stata completata con successo nella giornata di ieri.
L’imbarcazione, che era ancorata alla diga foranea, è stata trasportata a Tavernola in attesa di una valutazione dei danni e degli interventi necessari per il suo ripristino. Il recupero è costato circa 10mila euro ed è stato effettuato dall’impresa “Ghimas” di Como. Per portare a termine l’operazione è stata

utilizzata una gru fissata a una chiatta, mentre due sommozzatori si sono immersi per sistemare i cavi e verificare che tutto procedesse come previsto. Per riportare in superficie il battello sono bastate un paio d’ore. Adesso, toccherà ai tecnici quantificare i danni e valutare come detto i costi di ripristino.
Resta tuttora da chiarire chi dovrà sostenere i costi dell’operazione. Il battello è della Provincia ma è in comodato al Comune. La pulizia del lago è invece affidata ad Aprica. «Bisognerà fare una valutazione attenta dei documenti – dice l’assessore all’Ambiente di Como, Bruno Magatti – L’affondamento del battello è stato causato da condizioni meteorologiche eccezionali e non dipendenti dal Comune né da Aprica. Dobbiamo valutare bene la situazione per chiarire come muoverci per il ripristino».

Nella foto:
In poco più di due ore, ieri mattina, i tecnici di una società specializzata sono riusciti a recuperare il battello spazzino affondato giovedì scorso. Sul posto anche l’assessore Bruno Magatti (foto Fkd)

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