Bava di lumaca, il Lario favorisce la produzione

Una lumaca con la sua bava Una lumaca con la sua bava

L’umidità tipica del nostro territorio, sia nel terreno che nell’atmosfera, fa bene alla bava di lumaca, ingrediente  diffuso nei prodotti cosmetici. A rivelarlo è la Coldiretti di Como e Lecco, alla luce dei primi dati sperimentali, condotti dai nostri elicicoltori. Le lumache, allevate nella zona prealpina  e in particolare in quella dei laghi, come le province  lariane riuscirebbero infatti a produrre un quantitativo maggiore di bava – addirittura dal 30 al 40% in più –  rispetto allo standard produttivo. «Ci sono meno  esemplari  rispetto alle regioni più calde – dicono gli elicicoltori lambrughesi Mirko e Gabriele Paglia –  ma la quantità di bava prodotta dal singolo esemplare allevato dalle nostre parti è incoraggiante. Il clima non influisce solamente sulla secrezione di questi gasteropodi ma anche sul tipo di allevamento, che necessita di circa 1/3 di acqua in meno rispetto ad altre zone d’Italia». Usata nell’antichità in medicina, la  bava di lumaca contiene componenti  usati da anni per l’elaborazione di creme per la cura della pelle.

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