Cronaca

Bcc Alta Brianza, raccolta diretta a 523 milioni

Pur con un utile in leggera contrazione, il bilancio 2011 della banca si chiude con note decisamente positive
Indicatori positivi anche per quella indiretta. E ora l’aumento di capitale
La crisi economica continua a imperversare. Le prospettive di ripresa, per il 2012, rimangono negative. E anche il 2013 – in base alle parole del presidente della Banca di Credito Cooperativo dell’Alta Brianza, Giovanni Pontiggia – non porterà ancora la tanto agognata ripartenza.
Nonostante ciò, e pur con un utile in leggera contrazione, il bilancio 2011 della Bcc Alta Brianza si chiude con note decisamente positive. Alcuni fattori lo testimoniano. A partire, per esempio, dalla forte crescita della raccolta diretta (ovvero i conti correnti, i depositi a risparmio, i certificati di deposito e le obbligazioni, giusto per citare alcune fattispecie). Una voce, quella appena citata, che è cresciuta dai 494 milioni e 738mila euro del 2010 ai 523 milioni del 2011. Un balzo del 5,72%, non indifferente in tempi di crisi.
In salita dell’1,05% anche la raccolta indiretta. Ovvero quella derivante, ad esempio, dai titoli di Stato o dai prodotti assicurativi. In questo caso, la crescita è testimoniata dal passaggio a 155 milioni e 509mila euro rispetto ai 153 milioni e 886mila euro del 2010. Note positive anche alla voce “impieghi”, schizzata da 481 milioni di euro del 2010 ai 502 milioni e 680mila del 2011, con un rialzo del 4,50% contro una media regionale del 3,50%.
In leggera contrazione l’utile netto che scende a 910mila euro nel 2011 rispetto al milione e 342mila del 2010 (-32,19%). «La situazione della banca è di sostanziale tranquillità. Questa contrazione è dovuta alla scelta di sostenere l’economia del territorio in un periodo di profonda crisi», spiega il presidente Pontiggia. E per continuare sulla linea del radicamento nel territorio, nella prossima assemblea – fissata per il 25 maggio alle 17 a Lariofiere a Erba – verrà chiesto ai 2.431 soci di sottoscrivere un aumento di capitale da un minimo di 500 euro, corrispondente a 100 azioni, a un massimo di 20mila euro, pari a 4mila azioni. «Sono sicuro che i nostri soci risponderanno positivamente. È una prova. Vogliamo caratterizzarci sempre di più come banca del territorio e questa operazione servirà a capire se anche loro intendono questa banca come un valore aggiunto del territorio», dice Pontiggia. Verrà anche istituita la consulta dei giovani e verrà presentato un premio di 1.500 euro per la migliore idea imprenditoriale giovanile «dedicato a Carlo Rosselli nostro carissimo dipendente morto prematuramente», spiega Giovanni Pontiggia.
Tornando ai conti del 2011, va sottolineato come siano stati erogati 633 mutui per un totale di 73 milioni di euro (862 pari a 90.393.907 di euro nel 2010). Cresce la domanda di credito dalle aziende ma, al tempo stesso, sale il numero delle imprese insolventi con un + 37,84% delle situazioni di sofferenza.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
L’imponente e modernissima sagoma della Bcc dell’Alta Brianza. L’istituto di credito, nonostante la crisi economica, gode ottima salute
24 Mag 2012

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