Beirut: Unesco, curare le ferite del patrimonio culturale

Nelle esplosioni colpiti almeno 8.000 edifici

(ANSA) – ROMA, 14 AGO – Le esplosioni del 4 agosto a Beirut hanno causato centinaia di morti, migliaia di feriti ma anche inflitto ferite devastanti al patrimonio culturale della città. Distrutto quartieri tra i più antichi di Beirut e danneggiato gravemente musei, gallerie d’arte e siti religiosi. Per questo l’Unesco è sceso in campo per impegnarsi a coordinare gli interventi di restauro e ricostruzione dei siti culturali. Una prima stima dei danni causati dalle gigantesche esplosioni è stata fatta da Sarkis Khoury, direttore generale delle antichità presso il Ministero della Cultura del Libano. Egli ha rilevato che sono stati colpiti almeno 8.000 edifici, molti dei quali sono concentrati nei vecchi distretti di Gemayzé e Mar-Mikhael. Circa 640 sono edifici storici, circa 60 dei quali rischiano di crollare. Il direttore ha anche parlato dell’impatto dell’esplosione sui principali musei, come il Museo Nazionale di Beirut, il Museo Sursock e il Museo Archeologico dell’Università Americana di Beirut, nonché su spazi culturali, gallerie e siti religiosi. In seguito alla richiesta di aiuto giunta dalla Direzione generale delle antichità del Libano, l’UNESCO si è impegnata a guidare la mobilitazione internazionale per la ripresa e la ricostruzione della cultura e del patrimonio di Beirut, sulla base delle esigenze tecniche della Direzione generale e del piano d’azione internazionale per la cultura di Beirut. Tra i partner di questo progetto figurano l’Alleanza internazionale per la protezione del patrimonio nelle zone di conflitto, il Centro regionale arabo per il patrimonio mondiale , Blue Shield, il Centro internazionale per lo studio della conservazione e del restauro delle proprietà culturali e il Consiglio internazionale dei musei. L’Unesco si è impegnata a garantire che la ricca vita culturale e il patrimonio di Beirut possano continuare ad essere una fonte di forza e resilienza per il popolo libanese. (ANSA).

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