Bellagio capitale dell'acquerello

Esposizioni – In aprile la “Perla del Lario” coinvolgerà le associazioni di otto Paesi più l’Italia in una grande kermesse di pittura
Il Lago di Como si conferma patria di elezione per gli appassionati di acquerelli anche nel Terzo Millennio. Sarà il richiamo ancestrale e archetipico delle onde, saranno le atmosfere romantiche evocate dalle montagne che si specchiano nelle acque profonde, saranno i giochi cromatici e i riferimenti culturali e artistici che tutto ciò evoca. Di fatto, praticamente da sempre il lago pullula di acquerellisti. Cultori di una  tecnica affascinante e magica nella sua immediatezza, quanto difficile da sperimentare in quanto  si lavora di getto e non è data  la possibilità di ripensamenti successivi.  Un esercizio di ascesi iconografica, quasi di meditazione, specie se si privilegia l’acquerello “puro” cioè assolutamente trasparente che utilizza il bianco della carta per rappresentare
le luci senza interventi di altri mezzi pittorici quali tempera, pastello o altri materiali. Un esercizio di pittura che torna alle radici, in un’epoca in cui si tende a chiamare arte qualsiasi fenomeno che si ritiene ne abbia lo statuto. O la parvenza. Il Lario ha avuto anche celebri acquerellisti. Sono spesso citati  i 19 pezzi realizzati da Winston Churchill nel settembre 1945 sul lago. Certo, pare che quella dello statista inglese non fu una vacanza: sembra che il vero scopo della sua missione fosse ben altro, e cioè recuperare il suo compromettente carteggio con Benito Mussolini.
Comunque, sarà cosmopolita anche la terza edizione del “Festival internazionale di acquerello” che si svolgerà nella “Perla del Lario”, e cioè Bellagio, a cura dell’Associazione Italiana Acquerellisti (Aia) di Milano (sodalizio che conta in tutto 170 soci selezionati da un’apposita commissione). La grande kermesse pittorica si svolgerà dal 22 al 28 aprile prossimi. L’iniziativa è stata promossa  con il contributo del Comune di Bellagio, la collaborazione della PromoBellagio e l’ospitalità della Torre delle Arti di   Salita Plinio 21 sempre a Bellagio. Oltre agli artisti italiani (circa una settantina) l’Aia inviterà nella “Perla del Lario” otto  associazioni straniere da Australia, Belgio, Brasile, Cina, Messico, Polonia, Ungheria e Venezuela. La mostra allestita nella Torre delle Arti  resterà aperta al pubblico sino al 6 maggio. Mentre il 25 aprile si svolgerà, a Bellagio e negli immediati dintorni, un’estemporanea di pittura e il pubblico dei visitatori potrà ammirare gli artisti all’opera. Gli acquerelli eseguiti saranno  in mostra al Grand Hotel Villa Serbelloni dove si svolgerà la premiazione degli artisti sabato 28 aprile alle  18. Inoltre il 24 aprile i pittori coinvolti potranno compiere una incantevole gita in battello con visita alla Villa Carlotta e possibilità di dipingere nel celebre parco della storica dimora di Tremezzo, visitata lo scorso anno da ben 180mila persone e ricca di colori sgargianti nella bella stagione grazie alle essenze rare che essa ospita in quantità.
Si tratta insomma di un avvenimento internazionale che interessa in realtà tutta la rete mondiale delle associazioni di acquerellismo ed è un appuntamento di valore promozionale per il territorio.  Come documentano le moltissime vedute ispirate dal Lago di Como ospitate sul sito dell’Aia.

Lorenzo Morandotti

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