Bellagio, in dirittura d’arrivo l’accordo per il recupero del glorioso Grande Bretagne

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La rinascita dell’ex albergo

Un’altra frecciata ieri sul “Corriere di Como” l’ha meritata, nell’intervista con Alberto Schieppati, l’annoso caso del Grande Bretagne di Bellagio, altra macchia nera del turismo comasco. Il sindaco della “perla del Lario” Angelo Barindelli rassicura: la rinascita del glorioso hotel è ben più di un sogno. Per la precisione, è un protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale e la proprietà, i Galbusera di Bernareggio, bellagini d’adozione.
«Schieppati ha ragione – dice

il sindaco Barindelli – Così com’è il Grande Bretagne, che rimane comunque una proprietà non pubblica, non è un belvedere, anzi. Danneggia l’immagine di Bellagio e del Lago di Como. Ma stiamo arrivando a buon punto con il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2012».
Nel documento l’amministrazione comunale si è impegnata a inserire nel Piano di governo del territorio, approvato poche settimane fa,interventi che andrebbero a favorire la sistemazione dell’albergo, mentre la proprietà garantisce innanzitutto la conservazione della destinazione alberghiera della struttura, e quindi tempi certi per l’avvio della ristrutturazione. Dall’operazione nel suo complesso, tra oneri di urbanizzazione e concessioni, il Comune di Bellagio dovrebbe incassare circa 4,5 milioni di euro. I soldi saranno reinvestiti nella creazione di 140 posti auto pubblici interrati nell’area del lungolago e di 250 spazi, sempre pubblici, nell’area adiacente il cimitero del borgo, l’ex macello. Inoltre, la somma sarà utilizzata anche per il rifacimento della pavimentazione di piazza Mazzini. In cambio la proprietà otterrà, tra le altre cose, la possibilità di realizzare ampliamenti di cubature e parcheggi interrati per l’albergo, uno dei quali nel sottosuolo di un’area di proprietà comunale.
«Siamo in attesa, a giorni – annuncia Barindelli – che la Regione pubblichi sul suo Bollettino Ufficiale, il “Burl”, il documento del Pgt approvato, che contiene la convenzione. La pubblicazione renderà operative le decisioni contenute nel documento e i relativi cronoprogrammi. Intanto la proprietà sta lavorando da mesi con la Soprintendenza, dato che l’immobile è vincolato, per dare il via alla fase esecutiva. Ci auguriamo che in inverno parta il cantiere». Che sarà ancora in corso nell’anno dell’Expo. «Anche bruciando le tappe, ci vorranno due o tre anni per arrivare alla fine. Ma è un risultato importante far partire i lavori», conclude il sindaco.
Ieri, intanto, Bellagio ha accolto grazie alla Lombardia Film Commission la Surinder Films di Calcutta per il set del film indiano “Rongbaaz”, Che stamani è atteso di nuovo in piazza Duomo a Como, dopo le riprese di sabato scorso.

Nella foto:
Angelo Barindelli

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