Cronaca

Bellezza ed eleganza

Profumi inebrianti, essenze seducenti in un mix armonico di natura e artificio. Percorsi aromatici, tessiture di spezie rare ma anche di uso quotidiano. Una lezione di giardinaggio, floricoltura e arredo verde dalle infinite pagine, che per tre giorni, da oggi a domenica, attende appassionati e curiosi. Una tavolozza di colori e di profumi, quella di Orticolario, che sembra dipinta da un artista e invece è frutto di una sottile orchestrazione tra uomo e natura, come bene simboleggia la cornice sontuosa e prestigiosa che ospita la manifestazione.
Il messaggio forte che proviene dalla sesta edizione è soprattutto questo. Ma c’è anche altro. Le piante ci parlano con i loro profumi. Forse hanno addirittura capacità di pensiero, con la quale comunicano, scambiano informazioni, prendono decisioni, hanno tracce di memoria su cui basare la propria vita. Su ogni singola punta delle radici (il nome scientifico è apice radicale) c’è infatti un gruppo di cellule che comunica usando neurotrasmettitori, proprio come i nostri neuroni. Lo hanno dimostrato gli studi di Stefano Mancuso, una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, della facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Pensiamoci almeno un momento, quando osserviamo un albero, o anche solo un cactus che teniamo sulla nostra terrazza, magari preda delle esalazioni del traffico. Orticolario è anche questo: lancia messaggi che invitano ad amare la natura e quindi a tutelarla, oltre che a contemplarla come mera sorgente di edonistica gratificazione. Con una edizione mai così ricca e variegata, che punta a superare il record delle 22mila presenze dello scorso anno, in riva al lago di Cernobbio (ma anche con importanti “aperitivi” allestiti a Como) va in scena una vocazione turistica d’alto profilo del Lario ribadita ancor più in chiave internazionale e con lo sguardo ben fisso ad Expo. Il florovivaismo è un comparto che tiene nonostante la crisi e il Lario sa intercettarne le tendenze nel segno dell’eccellenza. Una formula di marketing che basandosi su un serrato e condiviso gioco di squadra potrebbe essere un modello vincente per Como e il suo territorio.

3 ottobre 2014

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