Cronaca

Benvenuti a Como, la città delle buche stradali

altIn viaggio nella convalle
Il paragone imbarazzante con l’asfalto e l’arredo urbano di San Fermo

“Benvenuti a Como” si legge nell’aiuola all’uscita dell’autostrada di Monte Olimpino. Nelle lettere che compongono la scritta erano stati collocati dei sassi bianchi. Ora ne sono rimasti pochissimi. L’ennesimo segno di degrado e di incuria della città? E se invece fossero stati utilizzati per colmare le buche stradali?
È questo il dubbio che assale gli automobilisti diretti nella città di Volta. Ieri mattina abbiamo percorso le principali vie di accesso a Como e siamo giunti a delle

granitiche certezze. La prima è che Como è la città delle buche e la seconda è che almeno in un caso basta varcare i confini comunali per vivere realtà stradali diametralmente opposte.
Attraversare il confine tra San Fermo della Battaglia e Como sulla Provinciale 17 “Garibaldina” fa lo stesso effetto che lasciare una highway californiana per una carretera messicana. San Fermo oggi sembra Saint Moritz o Campione d’Italia, con i cordoli di porfido, i marciapiedi di granito, le aiuole perfette. Li ha realizzati il Comune con i soldi del nuovo ospedale e grazie al contributo di Rattiflora e di Zambrotta, si dirà. Ma quando la Garibaldina diventa via D’Annunzio e si passa davanti al cartello di Como-Prestino le sospensioni dell’auto iniziano a cigolare. Dov’è finito l’asfalto stile biliardo del comune di cintura?
Accade più o meno lo stesso se si arriva a Como da Chiasso. A Ponte Chiasso, via Bellinzona e via Brogeda non sono state asfaltate molto tempo fa, ma evidentemente i sottofondi sono da rifare visto che oltre alle buche si scorgono crepe che formano una serie interminabile di ragnatele sul poco catrame.
Sarà colpa di tutti i frontalieri che ogni giorno passano il confine, dei mezzi pesanti che arrivano alla dogana di Brogeda o dei pendolari del pieno di benzina, ma allora non si spiega perché a Chiasso le buche siano assenti dalle sedi stradali.
Se si resta nella zona Nord di Como, pure i confini tra Maslianico e la Città di Volta si intuiscono dal volante che inizia a tremare per le buche in via Asiago. Si salva invece la “dogana” tra Como e Cernobbio. La strada da Villa Olmo a Villa Erba è stata asfaltata pochi mesi fa e si vede e si sente.
Si viaggia discretamente pure sull’altra sponda del Lario. La Provinciale Lariana è ben asfaltata e anche nel Comune di Como, lungo via Torno, la situazione delle buche non è così allarmante.
Ci spostiamo in autostrada da Como Nord a Como Sud. La piana di Lazzago è una delle zone più trafficate di Como (mezzi pesanti compresi) e l’asfalto ne risente.
Se alla rotonda di Breccia, si evita il sottopasso per imboccare la strada laterale si mettono a dura prova cerchi, braccetti, pneumatici e sospensioni. Il motivo? Non c’è un metro di strada con l’asfalto ancora sano.
Va un po’ meglio a chi raggiunge Como da Cantù. Non tanto perché la Canturina e la via per Muggiò sono prive di buche, ma per il motivo opposto. Chi arriva dalla Città del Mobile fa tutta la strada a schivare le buche e nel passaggio tra i comuni di Capiago, Senna e il capoluogo non si avvertono miglioramenti, ma neppure peggioramenti della qualità del fondo stradale.
Abbiamo percorso anche l’unica strada che avrà l’onore di venire asfaltata questa estate, la via Oltrecolle. Sul collegamento tra Lora e Muggiò il degrado è quasi imbarazzante. Tronchi tagliati e abbandonati a lato della carreggiata, solchi nell’asfalto lungo tutti i due chilometri e mezzo di strada. In effetti la scelta di destinare i pochi fondi (340mila stanziati da Palazzo Cernezzi) a questa direttrice è condivisibile. Peccato che altre strade si trovano nelle stesse condizioni della via Oltrecolle e della via Madruzza.
Una di queste è la Statale per Lecco, altra arteria d’accesso alla convalle. Dove finisce il comune di Lipomo iniziano le buche. E iniziano pericolosamente sulla rotonda dell’Esselunga, per proseguire in modo impietoso nel tratto antistante il distributore di benzina e dell’autolavaggio.
Nel nostro breve tragitto abbiamo anche incontrato le squadre di manutentori intenti a coprire le buche in viale Masia. Catrame invernale e rullo. Lavori urgenti eseguiti senza gravi disagi per il traffico, ma con il rischio che viste le piogge previste per il weekend da lunedì si dovrà intervenire di nuovo.
Una voragine intanto si è aperta in viale Varese, poco prima dell’incrocio con via Cinque Giornate. In attesa dell’annunciata applicazione salva-automobilisti del Polo comasco del Politecnico proviamo ad avvisare noi gli utenti della strada.

Paolo Annoni

Nella foto:
Dopo il cartello Como-Prestino inizia via D’Annunzio martoriata dalle buche
23 marzo 2013

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto