Benzina, Monti tradisce i comaschi. Niente soldi per estendere gli sconti

La guerra dei carburanti
Butti (Pdl): «Troveremo una soluzione». Molteni (Lega): «Gravissimo»

Il decreto fiscale varato ieri dal Consiglio dei ministri non salva i benzinai comaschi. La certezza si avrà solo dopo la pubblicazione del testo integrale, ma, stando alle informazioni trapelate ieri, il documento non prevede lo stanziamento necessario all’estensione della carta sconto nella fascia di confine con la Svizzera. L’unica speranza, ora, è l’approvazione di un emendamento alla Camera o al Senato durante l’iter di conversione in legge del decreto.
Nelle scorse settimane, il
senatore lariano del Pdl Alessio Butti, assieme con una ventina di colleghi di Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte, aveva presentato un emendamento per chiedere lo stanziamento dei 40 milioni necessari per estendere la carta sconto benzina.
Analogo intervento era stato fatto alla Camera dal parlamentare della Lega Nord Nicola Molteni, anche in questo caso con numerosi colleghi.
Il senatore Butti aveva poi ritirato l’emendamento alla luce dell’impegno del governo – per bocca di Gianfranco Polillo, sottosegretario all’Economia – di inserire la misura nel decreto fiscale varato appunto ieri. La promessa però, salvo colpi di scena dell’ultimo minuto, non è stata mantenuta.
Secondo quanto trapelato, il governo avrebbe frenato sull’intervento salva-benzinai per problemi di natura tecnica. In particolare, lo stanziamento dei 40 milioni necessari a garantire l’estensione dello sconto potrebbe far scattare un’infrazione dall’Europa all’Italia perché potrebbe configurarsi come un aiuto di Stato. Sembra inoltre che, in questo momento di crisi, non siano state individuate voci di bilancio alle quali attingere per garantire la copertura economica del provvedimento. Nulla di fatto, dunque. La palla torna ora ai parlamentari. L’unica possibilità resta l’approvazione di un emendamento – lo stesso già presentato e poi ritirato nelle scorse settimane – nella fase di conversione in legge del decreto fiscale.
Il senatore lariano del Pdl Alessio Butti si dice ottimista ed è convinto che il provvedimento per l’estensione della carta sconto sarà comunque approvato. «Il governo ha preso un impegno preciso in questo senso e siamo tutti d’accordo – sottolinea Butti – Ci sono problemi di natura tecnica ma siamo fiduciosi di poterli superare. Per la settimana prossima abbiamo già fissato alcuni incontri con gli esperti per affrontare e risolvere la questione. Ripeto, c’è la volontà di tutti, in primis del governo e la soluzione sarà dunque trovata».
«Ripresenteremo l’emendamento che ho già messo a punto – aggiunge – Se il decreto sarà discusso e votato prima al Senato procederò personalmente, altrimenti lo faranno i colleghi alla Camera. Non c’è alcun problema di “paternità”, l’importante è il risultato». Decisamente più critico il leghista Molteni. «Siamo davanti a un governo bugiardo che non mantiene gli impegni assunti formalmente – attacca – In due diverse occasioni esponenti dell’esecutivo hanno assicurato che in questo decreto fiscale ci sarebbero stati i fondi per l’estensione della tessera sconto sul carburante. Così non è stato e questo è grave. Continueremo a lavorare per il territorio, per far approvare un emendamento al decreto fiscale».

Anna Campaniello

Nella foto:
Alessio Butti

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