Benzinai, confermato lo sciopero fino a venerdì

La protesta scatta stasera
«La richiesta del bonus fiscale per i gestori delle stazioni di servizio non è un extra o un privilegio. È una questione di sopravvivenza. I benzinai comaschi aderiranno in massa allo sciopero indetto su scala nazionale».
Daniela Maroni, presidente dei benzinai di Confcommercio, spiega le ragioni della serrata decisa dalla categoria e annuncia il blocco pressoché totale delle stazioni di servizio del territorio lariano. Gli impianti rimarranno chiusi da stasera fino a venerdì

mattina. «Rimarranno in funzione gli erogatori precettati dalla Prefettura per garantire il servizio minimo essenziale – dice Daniela Maroni – Questa protesta è vitale per la nostra categoria, in gioco c’è la sopravvivenza dell’80% dei gestori. Di fatto, svolgiamo il ruolo di esattori per le accise e non possiamo continuare a lavorare senza il bonus fiscale».
La trattativa tra i rappresentati dei gestori e il governo è tuttora in corso ma sembra difficile, al momento, ipotizzare una revoca dello sciopero. «Il margine medio del gestore è di 40 euro lordi ogni mille litri di carburante erogato – sottolinea Daniela Maroni – Il 55% dell’importo è dato dalle tasse e il guadagno dei benzinai è del 2,3% circa. Ribadisco, non possiamo sopravvivere senza il bonus fiscale, in pratica un abbattimento delle tasse in relazione alle accise che versiamo. Chiediamo garanzie al governo in questo senso».

Anna Campaniello

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