Bernardinello, obiettivo presidenza: «Il sedile fisso deve rafforzare la sua identità»

Barbara Bernardinello

Derby lombardo, con una comasca in lizza, per la presidenza della Federazione di canottaggio sedile fisso. Alle prossime elezioni, in programma a Varese a fine mese, si confronterà infatti con il numero uno uscente – Marco Mugnani – la lariana Barbara Bernardinello, consigliere della Plinio Torno.
La votazione è fissata per il giorno 28 a Villa Litta. il varesino Mugnani e Bernardinello si contenderanno la nomina a presidente federale. Tra i consiglieri in quota società è invece in lizza Emiliano Valli della Sportiva Lezzeno.
Il predecessore di Mugnani, tra l’altro, era proprio un comasco, Narcisio Gobbi. Il canottaggio a sedile fisso, non a caso, è uno sport molto praticato tra Lario e Ceresio e sono state proprio le società del nostro territorio, non particolarmente entusiaste dell’attuale gestione, a incoraggiare la candidatura di Bernardinello.
Nata a Como nel 1979, la lariana è laureata in economia e Commercio ed è assessore a Torno. In questa fase è impegnata una serie di riunioni, on-line e in presenza, quando possibile, per parlare del suo programma e, soprattutto, capire di persona le esigenze e le richieste da parte di club e tesserati.
Tra i suoi sostenitori, anche Fabrizio Quaglino, appena eletto consigliere nazionale della Federazione canottaggio, responsabile del centro remiero di Eupilio, struttura che da sempre vede gli esponenti del sedile fisso in prima linea in ogni circostanza.
«Remavo con lei alla Canottieri Lario qualche anno fa – ha detto Quaglino al Corriere di Como – Non posso che auspicare un suo successo alle elezioni».
«La mia idea è di ridisegnare la struttura della Federazione canottaggio sedile fisso – spiega Barbara Bernardinello – Nell’ultima gestione il presidente ha accentrato tutto, e questo ha creato uno scollamento con i tesserati, come mi è stato fatto spesso notare negli incontri di queste settimane. Io ritengo che si debba invece puntare su una squadra, su figure legate ai vari territori che possano fare da coordinatori e che siano collegate con i vertici della Federazione. La mia proposta è legata ad un lavoro di squadra, puntando sulla collegialità e l’allargamento degli orizzonti».
Altro punto a cui la comasca tiene, l’identità e la valorizzazione del sedile fisso. «Spesso il nostro canottaggio viene identificato come di serie B rispetto a quello olimpico, una prospettiva che deve cambiare – afferma decisa – Non mi piace quando la Federazione è in ombra e nessuno sa che una serie di manifestazioni molto popolari sono proprio legate a noi e a nostre società. Penso ad esempio alle competizioni delle Lucie, sul Lago di Como, al Palio dell’Arno in Toscana, alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare. Eventi che hanno anche audience importante in televisione, quando vengono trasmessi, ma del sedile fisso non si parla in queste circostanze. Sono invece occasioni per valorizzare la nostra specialità e rafforzarne l’identità».
E proprio legato a questo discorso c’è un ulteriore elemento a cui Barbara Bernardinello tiene molto: «È necessario che il canottaggio a sedile fisso si faccia conoscere anche nelle scuole – conclude la lariana – Dobbiamo proporci tra i giovani e far capire che il nostro sport possa essere praticato con soddisfazione e meriti di essere considerato, nel momento in cui si decide di praticare una disciplina. Non come un ripiego, ma come una scelta prioritaria».

Centro remiero Eupilio. Gara sedile fisso
Centro remiero Eupilio. Gara di sedile fisso


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