Bianchi e Zoffili: «Non contano i nomi ma il movimento»

Domenica le assise provinciali della Lega Nord

(f.bar.) La Lega non è morta. Anzi. «In tanti hanno decretato, in più di un’occasione, la nostra fine. E si sono sempre clamorosamente sbagliati. Domenica si voterà per il segretario provinciale. Siamo pronti a nuove sfide e torneremo a essere punto di riferimento anche a Como».
Le parole sono di Nicola Molteni, parlamentare lariano del Carroccio a pochi giorni dal congresso provinciale che ridisegnerà le linee guida e individuerà il nome del successore di Cristian Tolettini. «È sbagliato

parlare di “maroniani”. Si tratta semplicemente di leghisti. Il fatto che ci siano nominativi differenti altro non è che un segnale di fermento interno. Vuol dire che nella Lega c’è dibattito e ci si confronta. Il congresso rappresenterà l’occasione per rilanciare la nostra azione politica. A partire dall’appuntamento del 2014 quando 100 Comuni del territorio andranno alle urne. Tra questi ci saranno centri importanti quali Mariano Comense», dice Molteni.
E sulle votazioni di domenica non incombe la figura di Umberto Bossi che il giorno prima sarà a Lezzeno per la tradizionale festa. «Nessun problema. Bossi non ci sarà. Ci avrebbe fatto piacere la sua presenza. Ma non è più il tempo delle discussioni. Noi dobbiamo lavorare per il futuro. Per i 600 militanti e gli oltre 1.000 sostenitori della Lega in provincia di Como», conclude Nicola Molteni.
Intanto regna ancora l’incertezza sui nomi dei candidati. Si parla con insistenza di una sestina di “maroniani” in corsa per la carica. In pole position Eugenio Zoffili, coordinatore dei giovani padani che però non conferma la candidatura.
«I nomi li vedremo venerdì. Posso dire che questo congresso sarà un momento decisivo per la democrazia interna del partito. Il territorio ha bisogno del Carroccio perché siamo noi ad aver risolto i problemi più urgenti. A partire dal lungolago di Como grazie all’intervento di Roberto Maroni – dice Zoffili – E chi diventerà segretario provinciale avrà un compito delicato». Tra i papabili alla carica di segretario anche Ivano Bianchi, già vicepresidente del consiglio provinciale.
«Sto raccogliendo le firme e confermo che sarò in lizza – dice il diretto interessato – Ciò che conta, a prescindere dall’esito finale delle urne, è lavorare per rilanciare, anche a Como, la Lega Nord. Non si tratta di parlare di bossiani o maroniani ma soltanto di come muoverci per riprendere la forza del passato».

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