Biblioteca comunale, arriva la mappa delle collezioni

Lago della bilancia
di Lorenzo Morandotti

La Biblioteca di Como in piazzetta Venosto Lucati, oltre a essere la maggiore raccolta libraria della provincia lariana, forte di centinaia di migliaia di titoli, è punto di riferimento per ricercatori e studenti di ogni ordine e grado. Ed è uno scrigno inesauribile, pronto a raccogliere la sfida del libro elettronico. Ben vengano, dunque, le iniziative per viverlo (conferenze e mostre a tema, di cui è pronto un calendario analitico) e per valorizzarlo ad ampio raggio.
Un esempio sono

i cataloghi. Avviato da tempo quello informatico, arricchito di recente dall’utilizzo dei codici a barre per snellire le procedure di prestito e di lettura in sede, sarà presto la volta del varo di uno strumento preziosissimo. Una “carta delle collezioni” allestita personalmente dalla direttrice Chiara Milani, che verrà presentata tra un paio di settimane e sarà a tutti gli effetti una mappa del ricco panorama di fondi e collezioni archivistiche possedute dalla Biblioteca. Un aiuto fondamentale per gli studiosi che vogliano orientarsi e anche, simbolicamente, uno scatto di orgoglio. Infatti è un tesoro, quello di piazzetta Lucati, che si avvicina ai tre secoli e mezzo di vita. E che ogni giorno, silenziosamente, ospita studiosi giovani e meno giovani, che con calma monacale costruiscono quella infinita cattedrale che è la cultura dei nostri luoghi. Un edificio babelico, questo grande microcosmo di pagine locali, che inizia nel 1663, quando Francesco Benzi lascia un fondo legandolo alla costituzione di una biblioteca. «La mappa non è il territorio», recitano i principi della “programmazione neurolinguistica”. Però, se la mappa è esatta, con la sua struttura spiega i pregi di quel territorio. E in questo caso non sono pochi.

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