Biblioteca rifugio di migranti e clochard. La denuncia di studenti e cittadini
Città, Territorio

Biblioteca rifugio di migranti e clochard. La denuncia di studenti e cittadini

Ormai da settimane le lamentele si ripropongono immutate. In biblioteca, luogo di silenzio e concentrazione, la presenza pressoché stabile di alcuni senza fissa dimora sta creando disagi. Sempre più spesso infatti queste persone, comprensibilmente in cerca di un luogo riparato e caldo, non si attengono alle regole del luogo. Stazionano incessantemente davanti alle macchinette per il caffè, bivaccano negli angoli della biblioteca più appartati e rendono difficile la fruizione della struttura stessa.
Segnalazioni sono arrivate nelle settimane scorse dagli utilizzatori della biblioteca e anche dall’interno stesso della struttura. Capita a volte anche che queste persone chiedano monete a chi sta prendendo una bevanda calda. Fino ad oggi non si è verificato alcun episodio grave – se non qualche battibecco tra queste persone, sedato dall’intervento dei vigili – ma per gli studenti e per chi gestisce gli spazi la situazione non è delle migliori. «Si tratta di una realtà che conosciamo e monitoriamo – spiega il dirigente del settore del Comune di Como Maurizio Ghioldi – Soprattutto nel periodo freddo questo luogo pubblico richiama clochard e degli stranieri perché qui si possono riparare. Abbiamo già affrontato il tema in riunioni con l’assessore competente per cercare di offrire soluzioni alternative a queste persone. Comunque i controlli da parte dei vigili urbani e in alcuni casi da parte della Questura sono costanti, anche se non si può certo impedire di utilizzare un luogo pubblico quale è la biblioteca. Inconcepibile vietare l’accesso. Bisogna trovare altre soluzioni come installare delle telecamere per controllare».
Di recente le presenze in biblioteca sono aumentate perché – su richiesta degli studenti – è stato creato un accesso libero alla rete wi-fi. Fatto che interessa molti stranieri ospiti a Como che qui hanno un punto da dove poter comunicare gratis con i parenti lontani. «In effetti è un servizio che richiama diversi utenti – dice Ghioldi – Dobbiamo studiare regole più opportune per gestire l’utilizzo dei luoghi».

27 gennaio 2018

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
novembre: 2018
L M M G V S D
« Ott    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto