Reportage

Bici, furti in aumento: «Attenzione raddoppiata»

alt Le testimonianze dei proprietari, che si sono attrezzati per evitare di vedersi rubare il proprio mezzo
La polizia locale: «Fare regolare denuncia e recarsi all’ufficio oggetti smarriti»

 

Usare lucchetti resistenti, assicurarla a pali massicci e non lasciarla in strada di notte. Sono le soluzioni messe in atto dai ciclisti comaschi, ormai esasperati, per i continui furti di biciclette in città, un fenomeno in espansione. Tra le proposte per

risolvere il problema in primis la possibilità di targare le due ruote, così da rintracciarle con più facilità. Soluzione che però convince a metà.
«Mi hanno portato via quattro biciclette in tre anni, l’ultima me l’hanno rubata l’anno scorso – spiega Gabriela Antoniazzi – sono favorevole alla targa o ad altri elementi che permettano una facile identificazione. Sono anche disposta a spendere anche qualcosa in più pur di evitare nuovi furti».
«A me l’hanno rubata appena fuori dal cancello di casa – ammette rassegnata Enrica Vittani – purtroppo non c’è differenza tra vecchie e nuove, rubano tutto. Forse, se si potessero registrare come gli altri mezzi…».
«Credo non valga la pena a livello di costi – dice Maurizio Casati – io personalmente dopo aver visto sparire due bici mi sono attrezzato con una catena massiccia e poi mi affido alla buona sorte».
«Non credo si risolverebbe molto – aggiunge Pino Romano – l’unica soluzione secondo me è legarla sempre, anche quando si devono svolgere commissioni veloci».
Passeggiando per il centro storico non è difficile incontrare ciclisti arrabbiati vittime di furti e danneggiamenti. Basta osservare le rastrelliere di via Boldoni per notare il passaggio di ladri: c’è una mountain-bike priva di sella e ruota anteriore e, poco più avanti, al contrario, c’è una ruota ancora assicurata con il lucchetto, ma manca il resto.
«Bisogna stare molto attenti e munirsi di catenacci resistenti – interviene Silvana Albonico – io finora sono stata fortunata, la mia “Graziella” ha quasi 35 anni e ne vado fiera. Il segreto di tanta longevità? Legarla sempre con cura e non lasciarla mai incustodita».
«Tengo sempre d’occhio la mia bici – aggiunge Loretta Giunco – poco fa ad esempio ero in un negozio, l’ho parcheggiata proprio davanti alla vetrina così da poterla controllare in continuazione».
«Secondo me – propone Matteo Nicotra – il Comune potrebbe mettere dei ganci da bici sui muri degli edifici, se posizionati in punti strategici potrebbero limitare i furti. Intanto gli addetti ai lavori potrebbero “fabbricare” lucchetti più resistenti».
«Forse sono uno dei pochi fortunati – sorride Peter Merzario – ma in tanti anni non hanno mai toccato la mia bici storica, eppure non uso particolari accorgimenti».
Dalla polizia locale intanto viene confermato l’aumento dei furti. «Abbiamo ricevuto qualche segnalazione in più», ammette il vicecomandante, Vincenzo Aiello. Due i consigli principali: «Fare regolare denuncia e recarsi di tanto in tanto presso l’ufficio oggetti smarriti del Comune dove vengono portate le bici ritrovate».

Nella foto:
Gabriela Antoniazzi
20 marzo 2013

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