“Bicincittà” si arrende: «La Crs non funziona». E agli utenti lariani spedirà una card

alt La lettera della società

(a.cam.) Bicincittà, la società che gestisce il bike sharing a Como, alza bandiera bianca e ammette l’impossibilità di utilizzare la Carta Regionale dei Servizi (Crs) per prendere le biciclette a disposizione nel capoluogo lariano.
I problemi tecnici, almeno per il momento, non sono stati risolti e l’unica possibilità per usufruire delle due ruote pubbliche è richiedere l’apposita card aspettando poi di riceverla via posta.
Al momento dell’acquisto di un abbonamento tramite il

portale di Bicincittà, l’utente ha la possibilità di scegliere tra la richiesta di una card apposita oppure la registrazione sulla Crs. In questo secondo caso, almeno in teoria, è possibile fin da subito utilizzare le biciclette del bike sharing dislocate nei vari punti di transito in città. In realtà, la Crs non funziona e, una volta avvicinata alla colonna alla quale è legata la bicicletta, non dà alcun segnale.
Lunedì scorso, dopo i ripetuti tentativi fatti dai cronisti del Corriere di Como, l’assessore alla Mobilità del Comune di Como Daniela Gerosa, promotrice del servizio, ha confermato i problemi tecnici legati all’utilizzo della Crs. La soluzione dei problemi, tuttavia, spetta al gestore del servizio: Bicincittà, appunto. Nelle scorse ore, la stessa società ha sostanzialmente dovuto alzare bandiera bianca e ha ammesso l’impossibilità, almeno per il momento, di usufruire delle bici attraverso la tessera regionale.
Alla segnalazione del problema inviata via mail, lo staff di Bicincittà ha risposto infatti sempre tramite posta elettronica. Ecco il testo del messaggio: «Gentile utente, purtroppo esistono dei problemi di natura tecnica con le tessere Crs abilitate al servizio di bike sharing. Per ovviare a questi problemi abbiamo provveduto a inviarle una nuova tessera, che si attiverà automaticamente al primo utilizzo del servizio».
La nuova tessera viene inviata all’utente per posta. Non è stato infatti ancora attivato l’annunciato punto vendita nel capoluogo lariano. Allo sportello, gli operatori dovrebbero vendere direttamente le card del bike sharing. Sede dell’ufficio e soprattutto data di apertura però restano ancora ignote.

Nella foto:
La prova (andata a vuoto) della cronista del “Corriere di Como” per utilizzare la bici pubblica attraverso la Carta Regionale dei Servizi (foto Fkd)

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