Bidello molesta studentessa minorenne: arrestato

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Teatro della violenza l’infermeria di un istituto superiore della Brianza comasca

Un bidello di un liceo della Brianza lariana è stato arrestato nelle scorse ore in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare ai “domiciliari”. Provvedimento chiesto dalla Procura di Como – pubblico ministero Massimo Astori – e firmato dal giudice delle indagini preliminari Nicoletta Cremona.
L’uomo, 58 anni, padre di famiglia e nonno di due nipotini, è accusato di violenza sessuale ai danni di una studentessa di appena 15 anni che

frequenta l’istituto dove il bidello lavora. La ragazza sarebbe stata palpeggiata nelle parti intime mentre si trovava in infermeria in seguito ad un malore accusato poco prima.
Una storia squallida, andata in scena alcune settimane fa, ma emersa solo in queste ultime ore in seguito al provvedimento del gip.
Una vicenda di cui non forniamo dettagli né dell’arrestato né tantomeno della scuola dove è avvenuto il fatto, per tutelare e non rendere riconoscibile la vittima che, come detto, ha appena 15 anni. Tutto avviene in una mattinata di scuola, pare addirittura prima di Natale. Sono gli ultimi giorni di lezione prima delle festività e la ragazzina non si sente bene tanto da rendersi necessario l’accompagnamento nell’infermeria dell’istituto superiore.
La 15enne non può andare da sola, e per questo motivo viene chiamato il collaboratore scolastico, un 58enne, che la segue anche per verificare lo stato di salute. All’interno del locale avviene però quello che non dovrebbe accadere, almeno secondo il racconto fatto dalla vittima. Il bidello avrebbe allungato le mani palpeggiando la 15enne nelle parti intime, arrivando anche a dare un bacio al seno da sopra la maglietta. Tutto sarebbe avvenuto in pochi attimi. La giovane, mentre si trovava nell’infermeria con il 58enne, sarebbe però riuscita ad inviare un sms ad un compagno di classe invocando il suo aiuto. Da quel momento in poi non è chiaro cosa sia realmente avvenuto. Fatto sta che la vittima, una volta uscita dall’infermeria, avrebbe poi confermato tutto anche a un’altra compagna di classe. Parlando con gli amici, sarebbe infine maturata la convinzione di raccontare l’accaduto pure ai genitori che a loro volta si sarebbero poi rivolti ai carabinieri.
L’attività di indagine dell’Arma, condotta con il supporto della Procura di Como, è rimasta rigorosamente riservata in queste settimane ma evidentemente gli elementi raccolti sono stati sufficienti per arrivare a chiedere la misura di custodia cautelare ai domiciliari.
Tra i riscontri ottenuti anche il messaggino inviato dalla vittima al telefonino dell’amico mentre si trovava ancora nell’infermeria in balia del bidello. Sms che confermerebbe il racconto della 15enne.
L’epilogo è andato in scena giovedì, con i militari che si sono presentati a casa dell’uomo per notificargli l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice delle indagini preliminari di Como. Nelle prossime ore dovrebbe svolgersi l’interrogatorio proprio di fronte allo stesso gip che ha avallato le richieste della Procura.
L’accusa per il 58enne è violenza sessuale ai danni di una ragazzina di appena 15 anni.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Una squallida vicenda è finita nelle pagine di una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari chiesta dalla Procura di Como al giudice delle indagini preliminari

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