Bimba ferita, la pallottola in mano ai Ris di Parma

I tecnici della Scientifica dovranno stabilire da quale arma sia stato esploso il colpo
L’esito dei rilievi balistici si annuncia determinante per fare chiarezza sul ferimento della bambina di 10 anni colpita da un proiettile la sera del 28 giugno scorso. La pallottola estratta dalla spalla della piccola sarà probabilmente analizzata dagli esperti del Reparto Investigativo Scientifico (Ris) di Parma, i quali dovranno accertare la piena compatibilità tra il colpo e la carabina sequestrata a Leonardo Zarrelli, l’assicuratore di Monte Olimpino in carcere con l’accusa di tentato omicidio.
In via Bellinzona, nel punto in cui la piccola
 è stata colpita, gli esperti dei carabinieri hanno effettuato numerosi test balistici. Con il laser pointer, un sistema in grado di determinare con precisione il punto di partenza del proiettile, i militari hanno studiato la possibile traiettoria dei colpi – almeno 5 – esplosi da Zarrelli dal balcone di casa.
Dalle prime informazioni, sembra ormai accertato che i colpi finiti in via Bellinzona – quello che ha infranto il vetro dell’auto su cui viaggiava la bambina e i 4 che hanno colpito un muro a poca distanza, ad altezza uomo – siano partiti dall’appartamento dell’assicuratore.
Sono tuttora in corso, invece, gli accertamenti sull’ogiva estratta dai medici dell’ospedale “Buzzi” dalla spalla della bambina ferita. La pallottola che si era conficcata tra la scapola e l’omero della piccola, a poca distanza dalla spina dorsale, era molto danneggiata, come hanno detto subito i carabinieri incaricati delle indagini.
Difficile, dunque, indicare con esattezza da quale arma sia partita. Per fare piena luce sulla compatibilità tra il proiettile e la carabina sequestrata a Zarrelli, i frammenti di piombo e l’arma potrebbero essere affidati nei prossimi giorni ai Ris. Gli inquirenti sono comunque fiduciosi di poter avere in breve tutti gli elementi utili per ricostruire con esattezza quanto accaduto pochi minuti prima della mezzanotte del 28 giugno scorso, nel pieno dei festeggiamenti per la vittoria dell’Italia di Prandelli sulla Germania.
E in vista di una inevitabile battaglia a suon di perizie balistiche, il difensore di Leonardo Zarrelli, l’avvocato Massimo Di Marco, ha nominato un consulente, l’esperto milanese Luca Soldati.
Il perito, già nelle prossime ore, dovrebbe arrivare a Como e avviare gli accertamenti a Monte Olimpino, dove vive l’assicuratore e dove la bambina è stata ferita. Appassionato di armi, il 50enne aveva in casa 13 tra pistole e fucili, regolarmente detenuti.

Anna Campaniello

Nella foto:
Sul luogo del ferimento i carabinieri hanno condotto molti rilievi (foto Fkd)

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