Cronaca

Binda: «L’autosilo della Valmulini fu una scelta giusta»

altL’ex assessore
(f.bar.) La definizione di Como città «bella addormentata», coniata nei giorni scorsi dal sociologo Mauro Magatti durante un dibattito in Camera di Commercio, sta generando reazioni infuocate. E ad accendere ancora di più gli animi sono arrivate anche le parole dell’architetto Giuseppe Cosenza, dirigente di Palazzo Cernezzi, che ha descritto la patria di Volta come una realtà immobile, incapace di risolvere problemi annosi quali la Ticosa, l’ex ospedale Sant’Anna e l’autosilo Valmulini.

Un affondo che ha spinto Nini Binda, ex assessore nell’esecutivo guidato dal compianto Alberto Botta, a intervenire. 

«Il parcheggio di Valmulini rappresentava un’occasione straordinaria per la città. Per me, inoltre è sempre stata un’opera eccezionale, oltreché esteticamente di valore, che avrebbe funzionato magnificamente se la giunta Bruni avesse dato seguito al progetto per la fermata della metrotramvia leggera ipotizzata proprio in Valmulini», dice Nini Binda. Il quale si interroga poi sul futuro del monoblocco.
«Mi accade spesso di andare nel vecchio ospedale Sant’Anna e mi domando come sia possibile andare avanti così. Quando verrà finalmente realizzata la cittadella sanitaria? – aggiunge sempre Nini Binda – E inoltre, in attesa che l’opera venga realizzata, perché non dirottare tutte le macchine – e sono tante – che oggi invadono i viali del vecchio Sant’Anna nel vicino autosilo?».
Anche in considerazione del fatto che, «ai mie tempi, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco mi dissero che tutti i mezzi presenti dentro il vecchio ospedale dovevano essere spostati nel parcheggio adiacente. Così andrebbe fatto anche adesso», dice Binda. Che conclude con un’idea più volte proposta anche in passato. «Perché, in occasioni di grandi eventi cittadini o in determinati periodi dell’anno di grande affluenza, non si decide di disincentivare la discesa in Convalle fino a quando si esauriscono i posti auto in Valmulini? Prevedendo, ovviamente, i bus navetta di collegamento con il centro», conclude Nini Binda.

17 Ottobre 2014

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