Bizzozero, messaggio notturno a Napoli. «Uniamo le forze. Fatemi incontrare il sindaco De Magistris»
Cronaca, Politica, Territorio

Bizzozero, messaggio notturno a Napoli. «Uniamo le forze. Fatemi incontrare il sindaco De Magistris»

Claudio Bizzozero ad una partita della Pallacanestro Cantù a fianco del prefetto Bruno Corda e del presidente Irina Gerasimenko

La notte porta consiglio? Erano esattamente le 3.20 di questa notte, quando Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù, ha pubblicato una lettera rivolta direttamente alla città di Napoli. Un tentativo di fare la pace dopo le polemiche che si sono scatenate negli ultimi giorni, anche se, come spiega lo stesso primo cittadino, gli abitanti del capoluogo campano ben difficilmente accoglieranno con benevolenza la missiva. Un post giunto al termine di una giornata in cui si era parlato anche dell’ipotesi di dimissioni dalla carica, poi smentita dallo stesso primo cittadino della città del mobile.

“Cara Napoli ti scrivo” è l’esordio del suo lungo messaggio in cui Bizzozero scrive alla città che una settimana fa aveva definito “fogna infernale”. Il sindaco va di nuovo all’attacco di Matteo Salvini e ribadisce di aver voluto dare uno schiaffo a Napoli per farsi sentire dai suoi cittadini. Con una conclusione in cui viene auspicata l’organizzazione di un incontro con il sindaco Luigi De Magistris (che nel frattempo ha manifestato l’intenzione di volerlo querelare).

Ecco, copiato/incollato integralmente (con qualche piccola… revisione rispetto ai termini più coloriti) il messaggio uscito sulla pagina Facebook di Claudio Bizzozero.

CARA NAPOLI TI SCRIVO
Cara Napoli, scrivo a te perché mi sa che coi tuoi abitanti per me in questo momento è dura parlarci direttamente.
Io ti devo delle scuse. Non le devo ai tuoi cittadini, perché non ho espresso alcun giudizio su di loro e non l’ho fatto perché penso che in ogni luogo al mondo, a Napoli come a Milano, a Londra come a Calcutta, ci siano buone persone e cattive persone. Perché penso cioè che tutto il mondo è paese.
Devo delle scuse a te direttamente e sai perché? Perché ti ho usata. Mi devi perdonare se l’ho fatto, ma proprio non sopportavo che ti stessero sbeffeggiando in quel modo ignobile e vedere nel contempo così tanti tuoi concittadini tollerarlo ed anzi persino approvarlo.
Non comprendevo come potesse un milione di persone, non reagire di fronte a chi stava così platealmente leccando loro il c*** (scusami il termine, ma così ci capiamo meglio) quando in realtà voleva in effetti prenderli per il c***.
Mi chiedevo come fosse possibile che, a parte pochi giovani dei centri sociali e il tuo sindaco, così tanti tuoi cittadini cominciassero a credere in quei ciarlatani da quattro soldi, falsi e traditori.
Ma è mai possibile, mi dicevo, che anche i napoletani (notoriamente più svegli di noi lombardi) possano farsi pigliare per il c*** da ‘sti cialtroni che per venticinque anni hanno preso per il c*** noi?
Non ci potevo proprio credere! Mi montava una rabbia che … non puoi immaginare!
E poi quando ho sentito quel ridicolo “Napoli è casa mia” … e beh … a quel punto non ci ho visto proprio più e mi son detto: “adesso la maschera a ‘sto soggetto gliela tiro giù io”.
Sai quando ci si incazza proprio di brutto? Ecco … stavo così.
Solo che … un piccolo insignificante sindaco lombardo di provincia, come  fa a smascherare un lanciatissimo leader di partito che adesso si mettono ad applaudirlo e a votarlo pure al Sud? Io non ho un partito su cui contare. E su chi allora posso contare? Beh (mi son detto) … sui napoletani!
Sì ma … come faccio a farmi ascoltare da un milione di persone per le quali io sono un perfetto sconosciuto, un insignificante sindaco di una piccola cittadina del profondo Nord, con una popolazione di 40.000 abitanti, pari ad un piccolo quartiere di Napoli?
Direi … decisamente un’impresa impossibile.
A meno che … riesco ad attivare l’arma in assoluto più forte che i napoletani possiedono: il loro “patriottismo”, che è una delle caratteristiche più evidenti, incredibili ed invidiabili dei napoletani e che nessun altro in Italia possiede come loro (a parte forse i senesi).
Per un napoletano, mi son detto, la patria è Napoli. Allora io … sai cosa faccio?
Do’ uno schiaffo a Napoli e glielo do’ così pesante che è sicuro che i napoletani mi sentono.
Certo, se do’ uno schiaffo a Napoli mi devo preparare a prenderne un milione di schiaffi e pure calci e sputi in faccia e pernacchie e chi più ne ha più ne metta. Minimo … mi danno del razzista. Ma minimo è!
E io me li prendo tutti ‘sti insulti! Razzista compreso (che ci ho pure la laurea in diritti umani)! E mi prendo pure le magliette con la mia faccia sul bagno!
Ma poi è certo che la volta successiva che dico qualcosa … c**** se mi sentono!
E allora eccomi qua. Non che non sia stata dura è! Per un attimo mi son detto che forse era il caso di mollare. Con Giulio (Golia) stavo quasi per farlo e raccontargli tutto, ma poi ho tenuto duro. Ho pure fatto finta che il blocco di fb durasse più del dovuto, perché mi sembrava che dovessi far crescere ancora un po’ la pressione.
Oh …. quante  me ne avete dette!
E per fortuna che non conosco il dialetto napoletano!
Non oso immaginare il significato di certe espressioni!
E adesso però ci siamo. Mi sa che questo post lo leggerete eccome!
Allora cari amici (si, AMICI perché io non sono mai stato leghista né razzista e qualcuno l’aveva capito e mi aveva scritto: “ma come cazzo hai fatto tu a studiare diritti umani?”) … vediamo di capirci.
Non vivete in una fogna. Altro che fogna! Una città bellissima la vostra (e a radio Kiss Kiss l’ho pure detto). Da fare invidia (e la fa … eccome se la fa). Averne di città così! Una storia millenaria. Una natura unica e prorompente. Monumenti che fanno paura tanto sono belli.
Che vi manca per trasformare tutto questo ben di Dio in un paradiso?
Perché sì … io ho un po esagerato per attirare la vostra attenzione (e a quanto pare ce l’ho fatta) ma … neanche tanto quanto a criminalità e tutto il resto.
Non so come la vedete voi ma io penso che vi manchi una sola cosa … proprio quella cosa a cui mi avete dimostrato di tenere tanto: la vostra patria.
Perché voi vivete a Napoli, ma Napoli non è più la vostra patria. Ve l’hanno tolta 150 anni fa, derubandola, massacrandola, violentandola. Ve l’hanno tolta pezzo per pezzo. Proprio come adesso stanno facendo con la nostra. Che per noi si chiama Lombardia.
Hanno fatto finta di unirci noi e voi, 150 anni fa, ma in realtà il loro intento era di metterci gli uni contro gli altri.
E ci sono riusciti a quanto pare.
Noi a chiamarvi “terroni di m****” e voi a chiamare noi “polentoni ignoranti”.
E basta un niente per scatenarci gli uni contro gli altri.
Basta una parola: “fogna”.
E via che si parte. Insulti a non finire. Da una parte e dall’altra. Perché quella rabbia lì, quella vostra contro i polentoni e quella nostra contro i terroni, ce l’hanno messa dentro goccia a goccia, giorno dopo giorno, perché faceva comodo a loro tenerci nemici gli uni degli altri.
E così, spingendoci ad odiarci reciprocamente, loro da 150 anni possono tranquillamente farsi gli affari propri.
Mi chiedete chi? Ma quelli che da un secolo e mezzo vengono lì a prendervi per il c*** esattamente come prendono per il c*** noi. Quelli che sono interessati ad una sola cosa: i vostri voti (che nel vostro caso sono proprio tanti).
Io vi ho dato una sberla si. Voi me ne avete date un milione e ben più forti. Diciamo che siamo pari.
Adesso però me la spiegate una cosa?
Come  è possibile che tre milioni di persone che basta che li tocchi e fanno squadra come manco gli All Black, che persino nelle condizioni più assurde che uno possa immaginare riescono ad inventarsi di tutto, che hanno insegnato la bellezza, l’arte, la buona cucina, la filosofia, la musica e l’ospitalità, al mondo intero … come  fanno a tollerare da così tanto tempo di essere derubati, sfruttati, schiavizzati e presi per il c*** in questo modo?
Io dico “fogna” e voi vi scatenate (e io non sono un c**** di nessuno).
Quelli vi trattano come schiavi da 150 anni e voi niente.
No, davvero …. dovete proprio spiegarmelo!
Perché se me lo spiegate, poi capisco anche come sia possibile che 10 milioni di miei conterranei lombardi possano farsi prendere per il c*** da quegli stessi che prendono per il c*** voi.
Oh … adesso potrebbe pure essere che voi continuate ad insultarmi e a minacciarmi per un’altra settimana … ma potrebbe pure essere che noi e voi ci si metta davvero insieme a riprenderci in mano le redini del nostro presente e del nostro futuro. Noi qui e voi lì.
Oppure si vuol continuare col “polentoni ignoranti” e “terroni di m****”?
E già che ci siamo: per tre mesi sono ancora sindaco e qui al Nord non ce ne sono tanti fuori di testa come me.
Li da voi invece avete il vostro di sindaco che non mi pare affatto male.
Magari un incontrino ce lo potreste pure organizzare, no?
E chissà …. da cosa nasce cosa..
Oddio … Cantù non è certo Napoli, ma noi siamo il cuore della Brianza! E, scusate la superbia, non mi sembra poco.
Noi qui. Voi là.
Magari ci facciamo pure aiutare dai veneti, dai sardi, dai siciliani … hai visto mai che ‘sta volta ci si può provare davvero?
Claudio Bizzozero
(e questa volta mi firmo solo così … che tanto ormai ci conosciamo)

28 Marzo 2017

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