Bizzozero a Napoli, niente incontro con de Magistris
Cronaca

Bizzozero a Napoli, niente incontro con de Magistris

Nessuna stretta di mano con il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che non lo ha ricevuto a Palazzo San Giacomo. Ma in compenso, molte interviste e dichiarazioni rilasciate ai giornalisti locali, curiosi di conoscere da vicino la persona che un paio di settimane fa aveva definito la città partenopea una «fogna infernale».
La trasferta in terra campana di Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù, è stata un successo a metà. «Forse ho mandato troppo tardi la mail a de Magistris dicendomi disponibile a un incontro – ha detto Bizzozero – ma per me era certamente più importante parlare con la gente e spiegare i motivi che mi avevano spinto a una provocazione così forte».

Il Maschio Angioino a Napoli

L’aggettivo che il sindaco di Cantù ha utilizzato per motivare le sue parole è stato in verità «machiavellico. Per sfondare il muro del silenzio con i media devi provocare – ha detto Bizzozero – è un po’ machiavellico, me ne rendo conto, ma il fine talvolta giustifica i mezzi».
Insomma, Napoli non è una «fogna infernale» ma per far capire a tutti che «il sistema non regge più e che anche il Nord, dopo il Sud, rischia di franare sotto i colpi di una politica sciagurata», era necessario esagerare.
Bizzozero è andato ieri a Napoli invitato dai due consiglieri Pietro Lauro e Mario Maggio, gli stessi che qualche giorno fa lo avevano voluto incontrare a Cantù e per questo si erano sobbarcati un viaggio in auto di 800 km. «Ormai siamo diventati amici. Lauro e Maggio mi hanno invitato e sono sceso volentieri a Napoli per chiarire che la mia provocazione, sicuramente volgare, aveva uno scopo. Purtroppo, tutto si è fermato alla provocazione e questo mi rammarica».
A chi gli chiedeva se fosse pentito delle sue parole, Bizzozero ha risposto con una sorta di funambolismo retorico. «Pentito di che cosa? Di aver detto una cosa che ha offeso i napoletani per bene? Sì. Sono pentito che molti si siano sentiti offesi, la cosa mi spacca in due e sono contento di scusarmi dicendo loro che non volevo offendere. Ma questa terra ha problemi enormi che non si possono negare. E allora, non sono pentito di aver acceso i riflettori su un sistema nazionale che dopo aver distrutto il Sud vuole ora mettere in ginocchio anche il Nord».
Non è mancato il consueto attacco a Matteo Salvini. «Oggi molti usano Napoli per farsi pubblicità, a me invece interessa il futuro della mia terra, la Brianza comasca. I problemi nostri e vostri hanno la stessa identica causa – ha aggiunto ancora Bizzozero – la politica di vi strumentalizza»
A margine del viaggio a Napoli, sul treno che lo riportava a casa, l’ultima riflessione, forse la più amara. «Se tornassi indietro, l’esperienza di sindaco non la ripeterei. Per la fatica, per le conseguenze sulla vita privata e per le troppe frustrazioni».

5 aprile 2017

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