Bizzozero, scuse ai napoletani. La secca risposta: «Non le accettiamo»

Il sindaco di Cantù Claudio Bizzozero

Parole di scuse – che a quanto pare non sono state accettate – da parte di Claudio Bizzozero, sindaco di Cantù, intervenuto in diretta a Radio Kiss Kiss, emittente partenopea a diffusione nazionale. In un lungo intervento Bizzozero ha ribadito la sua posizione, in ogni caso scusandosi con i cittadini del capoluogo campano.

Sul sito dell’emittente è stato pubblicato un riassunto delle sue parole. “I miei post su Facebook? Non ho scritto tutto quello che penso su Napoli, ad esempio non ho scritto che è una città splendida. C’era un solo modo per accendere l’attenzione sulla città e sull’Italia intera, che sono realtà totalmente fallite. Comprendo che le mie parole possano aver causato rabbia, ma volevo accendere i riflettori su un problema, se non l’avessi fatto così nessuno mi avrebbe ascoltato” ha detto il primo cittadino di Cantù.

Il Maschio Angioino a Napoli

“Napoli è una delle città con un livello di criminalità che fa paura, al di là dei discorsi sulla pulizia che sono migliorati, magari in questi cinque anni è stato fatto un miracolo, ma la camorra continua ad avere un ruolo importante nella città e in tutta l’Italia. Quelli che la storiografia italiana chiama briganti, io li chiamo patrioti. Garibaldi era un avventuriero, che è venuto al Sud a stuprare gente e fare fosse comuni. Allo stesso modo la mia terra è stata invasa dai francesi, quindi conosco bene la Storia del nostro paese. L’Italia intera è una fogna, non solo Napoli!” ha spiegato ancora Claudio Bizzozero, che poi si è rivolto al suo collega Luigi de Magistris, che ha annunciato l’intenzione di sporgere querela. “Sfido De Magistris, se vuole querelarmi faccia pure, ma io credo che siamo dalla stessa parte. Il sindaco oltre a querelarmi mi incontri, e si metta a capo di un movimento comune che lotti per l’autonomia dei nostri territori che stanno morendo di statalismo. Io chiedo scusa ai napoletani per i termini utilizzati, ma, lo ripeto, la mia intenzione era accendere i riflettori su un problema importante che è quello del nostro paese, che va a rotoli. Farei un altro post per chiarire, ma Facebook mi ha bloccato tutti i profili dopo le segnalazioni dei napoletani. Negare che le cose che ho scritto sono vere, al di là, è dura: non si può negare la camorra, la disoccupazione, la criminalità che c’è a Napoli”.

Maria Caniglia, consigliere comunale a Napoli

Scuse che, come detto inizialmente, non hanno fatto molta presa. Lo testimonia l’intervento di Maria Caniglia, il consigliere comunale della città partenopea, che ha risposto a chiare lettere con un comunicato. “Da napoletana non accetto le scuse del sindaco di Cantù Claudio Bizzozero, credo sia solo un dietro front generato dal timore di un possibile scioglimento del Comune che rappresenta o dalla notizia della querela. Non c’era bisogno di scomodarsi, di Napoli se ne occupa il nostro sindaco, la giunta e noi consiglieri tutti di maggioranza e di opposizione”.

Massimo Moscardi

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