Categories: Cultura e spettacoli

Björn Larsson, la letteratura come sfida oggi a “Zelbiocult”

Martin Brenner è uno stimato genetista all’apice della carriera, oltre che un marito felice e padre di una giovane ragazza cui è molto legato. Alla morte della madre, Martin scopre da una lettera che era un’ebrea sopravvissuta ai lager. Glielo aveva nascosto per proteggerlo e per lasciarlo libero di scegliere, da adulto, la propria identità e la propria vita. Martin è sconvolto dalla rivelazione e con la razionalità dello scienziato, prima di accettare questa nuova realtà, lui, ateo convinto, inizia un viaggio dentro l’ebraismo divorando ogni genere di letture e confrontandosi con l’amico Samuel e un rabbino.Manterrà il segreto o accetterà la sua ebraicità, sconvolgendo la propria esistenza e quella della sua famiglia?Sono incalzanti e di estrema attualità i temi de “La lettera di Gertrud” (Iperborea), l’ultimo romanzo di Björn Larsson, scrittore svedese molto amato in Italia, che sarà ospite questa sera alle 21, a Zelbio per la rassegna ideata e organizzata da Armando Besio “Zelbiocult”. Si tratta dell’ultimo appuntamento dell’edizione di quest’anno. Ingresso libero.«Il libro è uscito prima in Svezia – racconta Larsson – Le vendite e le recensioni nel mio Paese sono state tiepide. In Italia, invece, e la cosa mi stupisce sempre, l’accoglienza è stata ottima. Ho ricevuto moltissimi messaggi e le presentazioni mi testimoniano come i lettori italiani siano stati colpiti emotivamente dalla storia».Il libro parla di segreti familiari, dell’identità che si riceve in eredità ma anche del cammino per costruirsene una propria.«Sì, ho voluto sfidarmi e sfidare i lettori: “La lettera di Gertrud” si rivolge a loro e pone delle domande. Da questo punto di vista sono rimasto deluso dalla mancata reazione della comunità ebraica. Mi aspettavo un confronto, uno scambio di idee e anche di critica, che non ci sono stati».Il protagonista, Martin Brenner, affronta la questione con un approccio scientifico, addirittura va alla ricerca di un gene “ebraico”.«Lui è un genetista, ma il suo amico Samuel lo avvisa fin da subito che il suo dramma non si può risolvere solo con la testa, serve anche il cuore. In fondo, penso ci sia un paradosso in questo: gli scienziati vantano giustamente i successi nella lotta contro le malattie ma poi non si interrogano sull’origine del carattere, della cultura, dei valori e non cercano soluzioni alle domande sull’essere umano»

Redazione

Share
Published by
Redazione

Recent Posts

Ultim’ora Meloni: è passato il “Coprifuoco dei Cellulari” | Da quest’ora a quest’ora non lo puoi più utilizzare

Lo teniamo sempre in tasca o in borsa, e lo consultiamo innumerevoli volte al giorno.…

45 minuti ago

UFFICIALE: scattato il super tempo di lavoro | Devi sgobbare per 19 ore al giorno: tutto legale

Devi lavorare per 19 ore al giorno, il tempo di lavoro si allunga e supera…

12 ore ago

Va dal Compro Oro disperato ed esce con 95mila euro in contanti | Gli ha portato un semplice PC

Va dal compro oro e la sorpresa è davvero folle: esce con 95 mila euro…

14 ore ago

Il territorio comunale decide di rimuovere l’autovelox sulla Lariana a Blevio

Lo strumento di controllo della velocità è stato rimosso, dopo che è diventato il terrore…

15 ore ago

Ci dispiace, stiamo fallendo | Morta l’azienda più amata dagli amanti di tecnologia: dipendenti a casa

La crisi non lascia prigionieri: l'amatissima azienda hi-tech chiude la serranda. Il debito stimato ammonta…

20 ore ago

Chiude il Salumificio Venegoni: ora è anche ufficiale | Allarme rosso per tutti i commercianti del luogo

Con la chiusura del Salumificio Venegoni viene alla luce un problema economico che coinvolge tutta…

20 ore ago