Blackout in 30 comuni. Mattina senza corrente: l’area colpita va dalla Bassa all’Olgiatese

Tralicci per l'energia elettrica

Dalla cintura urbana alla Bassa comasca, fino a parte dell’Olgiatese. È questa la vasta area colpita ieri mattina da un blackout che ha lasciato senza corrente una trentina di comuni. Da Fino Mornasco a Casnate con Bernate, passando per Cadorago, Villa Guardia, Bregnano e Olgiate Comasco solo per citarne alcuni, sono partite diverse segnalazioni. E i vigili del fuoco hanno ricevuto numerose chiamate anche per ascensori fermi ad Appiano Gentile, Uggiate Trevano e Olgiate Comasco. In quest’ultimo caso, in piazza Italia, i pompieri hanno soccorso le persone bloccate all’interno dell’elevatore a causa dell’interruzione di elettricità. Disservizi anche in alcuni ambulatori sanitari dell’Olgiatese. La luce è mancata per circa un’ora e prima di mezzogiorno la situazione era tornata alla normalità. E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione, subito al lavoro, ha poi comunicato le cause del blackout. «Il disservizio verificatosi in provincia di Como è stato causato da un guasto alla cabina primaria “Faloppio”. Attraverso manovre effettuate in telecomando, l’azienda ha rialimentato in pochi minuti la metà dei clienti. Il servizio è stato ripristinato completamente in 50 minuti dall’evento», hanno fanno sapere da E-Distribuzione, che ricorda come per la segnalazione dei guasti sia possibile contattare il numero verde 803.500. Intanto sono iniziate le ispezioni aeree svolte da E-Distribuzione nelle province di Milano, Monza, Como, Lecco, Sondrio e Varese per verificare lo stato delle linee elettriche di media tensione e per garantire un servizio efficiente e di qualità.
Verrà infatti monitorata la rete per un totale di 1.195 km circa, interessando complessivamente 292 comuni. Il monitoraggio verrà effettuato attraverso un elicottero con l’ausilio di tecnologie di ultima generazione e consentirà di verificare lo stato delle linee aeree di media tensione. Mediante il sorvolo a bassa quota, infatti, sarà possibile rilevare eventuali anomalie e riprendere la situazione degli impianti. Verrà dunque posta particolare attenzione alla presenza di piante e vegetazione nelle immediate vicinanze dei conduttori.

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