Il blitz al Ghisallo: «Il progetto di Magni spiegato a Indurain»

L’altro ieri la visita inaspettata di Miguel Indurain, Davide Cassani, Alessandro Ballan e dell’ex pilota di Formula 1 Ukio Katayama, impegnati nel tour benefico Parigi-Modena. Presto una nuova serie di iniziative. Prosegue a passi spediti il lavoro di promozione del Museo del Ciclismo del Ghisallo da parte del presidente della Fondazione Antonio Molteni, della direttrice Carola Gentilini e di Luciana Rota, responsabile della comunicazione della struttura.

La prossima data da segnare in calendario è quella di venerdì 23 giugno, quando a Magreglio sarà ospite Giacomo Pellizzari, che parlerà del suo libro “Storia e geografia del Giro d’Italia”, che precederà lo spettacolo teatrale “Può una bicicletta volare” con Emanuele Arrigazzi e Fabio Martinello.

Il presidente Antonio Molteni non nasconde l’emozione dopo l’incontro con i grandi protagonisti del ciclismo. «Sono sincero, avere lì insieme Cassani, Ballan e Indurain mi ha emozionato – spiega – Con Cassani è quasi un’abitudine incontrarsi anche a Magreglio; con Ballan ho scoperto un “ragazzo iridato”cu – rioso e rispettoso della storia del suo sport. Miguel Indurain mi ha colpito davvero. Ho sempre ammirato la sua immensa classe di corridore e ho sempre immaginato che fosse un uomo speciale, dotato di grande intelligenza, non solo agonistica. Ma quel che mi ha colpito, nella sua visita al Museo, è stata l’eleganza e i modi». «

Sinceramente credo che questa visita sia stata davvero un regalo – aggiunge – Miguel mi ha chiesto come tutto questo è nato. E io ho avuto l’onore di raccontargli del progetto di Fiorenzo Magni. Parlare a Indurain di Magni è stato davvero qualcosa di particolare. Ritengo che questi campioni siamo un esempio che dobbiamo riuscire a portare e far avvicinare anche ai più giovani». Non manca un piccolo rammarico. «Mi spiace non aver saputo per tempo di questo che avete chiamato “pit stop” al Ghisallo, perché sicuramente avrei voluto pensare a una visita condita da un incontro con le scuole. È a loro che stiamo pensando, anche per il successo che ha avuto l’idea della caccia al Mirabilia: giocando con lo sport e con il ciclismo in particolare, carico di storia e di significati, possiamo davvero fare in modo che si costruisca un futuro anche ciclistico».

La linea tracciata è chiara: «Noi siamo amanti tutti della storia della bicicletta e la storia ci deve servire, ma è ai giovani, al futuro che tutto questo va raccontato. Come una poesia. Come l’incontro casuale con Miguel Indurain assetato di storia di Magni al Museo del Ghisallo…».

Indurain, Cassani e Ballan: tre grandi del ciclismo al Museo del Ghisallo

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