Verrà sentito nelle prossime ore a Como, tra giovedì e venerdì, l’ultras della Juventus domiciliato a Cantù colpito dal blitz della Digos al culmine dell’inchiesta “Last Banner” della procura di Torino. È quella infatti la data scelta dal giudice delle indagini preliminari per gli interrogatori di garanzia. Il brianzolo, originario della Valle Intelvi, 42 anni, è ritenuto essere uno dei capi della curva bianconera dietro lo striscione del gruppo “Nucleo 1985”. Sono 12 le misure cautelari (di cui 6 in carcere, 4 ai domiciliari e 2 obblighi di dimora) eseguite all’alba di lunedì e che hanno colpito persone considerate essere tra i principali leader ultras della Juventus. Gli arrestati risultano indagati a vario titolo per associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. L’accusa è di aver ricattato la società bianconera per ottenere privilegi che il club aveva invece deciso di togliere.
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