Blitz della Finanza in un maxi-emporio di Como: sequestrati 240mila prodotti

Alcune pistole giocattolo ad acqua sequestrate

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro oltre 240.000 tra giocattoli, materiale destinato al settore delle costruzioni e guanti protettivi potenzialmente pericolosi.

Nel corso dei controlli, l’attenzione dei “Baschi Verdi” si è concentrata nei confronti di un maxi-emporio di Como gestito da cinesi, dove sono stati rinvenuti e sequestrati giocattoli destinati ai più
piccoli (in particolare, pistole, cartucce giocattolo e giochi di società) risultati privi del marchio CE, delle avvertenze di sicurezza, delle informazioni obbligatorie (previste dalla normativa di settore) e delle relative dichiarazioni di conformità, che consentono la libera circolazione degli stessi all’interno dell’Unione Europea.

In particolare, alcuni di tali prodotti (pistole giocattolo), non essendo stati sottoposti a verifiche tecniche previste dalla normativa europea potevano rivelarsi pericolosi per la salute dei consumatori.

Tra la merce in vendita – comunica la guarda di finanza nel suo comunicato stampa – i “Baschi Verdi” hanno rinvenuto anche materiali utilizzati nel settore delle costruzioni e guanti protettivi in plastica, privi delle avvertenze di sicurezza e delle informazioni relative alla tracciabilità dei prodotti come il luogo di origine, di provenienza e di importazione. Oltre ai prodotti in questione, nello stesso store sono stati rinvenuti giocattoli contraffatti raffiguranti, illecitamente, noti personaggi della Marvel (Spiderman), della MGA Enterteinment (Lol surprise) e della Acamar Films (Bing Bunny), non conformi agli standards di produzione delle famose case madri.

Al termine dell’attività, il rappresentante legale della società è stato segnalato alla Camera di Commercio di Milano (competente sulla sede legale dell’azienda) per le previste sanzioni amministrative che oscillano da 1.500 euro a 10.000 euro e da 516 euro a 25.823 euro, mentre il responsabile del punto vendita ove erano stoccati i prodotti contraffatti è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Como per contraffazione e ricettazione.

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