Blitz della polizia al Camping di Lazzago. Denunciata la titolare, struttura chiusa

Polizia di Stato

Il campeggio avrebbe dovuto essere chiuso. A maggior ragione, proprio per questo motivo, non avrebbe dovuto ospitare nessuno. Invece, al momento dell’irruzione delle volanti della polizia nella struttura di Lazzago, a pochi passi dall’uscita autostradale di Como Sud, all’interno dell’attività, ospitate nei bungalow, c’erano ben 16 persone, alcune anche già note alle forze dell’ordine.
Sono proseguite per due giorni le verifiche effettuate principalmente dagli agenti delle volanti, poi anche dai colleghi dell’ufficio di polizia amministrativa. La titolare del campeggio di Lazzago è stata denunciata alla Procura della Repubblica per il mancato rispetto dell’articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nel punto che impone «entro le ventiquattr’ore successive all’arrivo» degli ospiti nelle strutture ricettive, di darne comunicazione alla Questura. I clienti del campeggio, invece, si trovavano a vivere a Lazzago già da molto tempo senza che nessuno avesse segnalato la loro presenza. Va anche ricordato che in queste settimane di emergenza sanitaria la struttura in ogni caso avrebbe dovuto rimanere chiusa.
Immediati sono scattati i primi provvedimenti, anche se la situazione è ancora al vaglio sia della Prefettura sia della Questura. Il campeggio è stato chiuso per una durata per ora quantificata in cinque giorni (per motivi di ordine pubblico), che potranno anche essere prorogati. La struttura è stata poi sanzionata anche da un punto di vista amministrativo per non aver rispettato le imposizioni in vigore in queste settimane per far fronte alla pandemia del Covid-19. Gli ospiti – che pagavano per poter stare nei bungalow a dormire – sono stati tutti identificati.

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