Bloccate le vaccinazioni con AstraZeneca, duro colpo alla campagna sul Lario

AstraZeneca Vaccino

Prima l’isolamento precauzionale di un unico lotto, ora lo stop completo alla campagna vaccinale delle categorie per cui era stata prevista la somministrazione di AstraZeneca.
È stata la vicepresidente regionale e assessore al Welfare, Letizia Moratti, a dare ieri la comunicazione.
«In ottemperanza alle indicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) – spiega Letizia Moratti – ho dato disposizione al direttore generale dell’assessorato regionale al Welfare di sospendere, con assoluta tempestività, la somministrazione del vaccino anti-Covid AstraZeneca su tutto il territorio regionale in attesa di ulteriori determinazioni da parte degli organi competenti».
Coloro che dovevano essere vaccinati oggi o nei prossimi giorni con siero AstraZeneca con appuntamenti già programmati, in particolare gli appartenenti alle forze dell’ordine e il personale scolastico, «riceveranno nelle prossime ore una comunicazione con la disdetta della convocazione tramite il sistema regionale di prenotazione o tramite avviso diretto», si legge nella nota diffusa ieri da Ats Insubria. Queste persone «sono pertanto pregate di non presentarsi presso il centro vaccinale e verrà data successiva informativa circa la riprogrammazione dell’appuntamento» aggiungono dall’Ats.
Sono invece confermati tutti gli appuntamenti per le categorie che vengono vaccinate unicamente con il siero Moderna o Pfizer-Biontech, ovvero gli over 80 e gli altri soggetti fragili.
Per la campagna vaccinale, anche sul territorio comasco si tratta di un duro colpo. Basti pensare che il fermo delle vaccinazioni con AstraZeneca stoppa la possibilità di somministrare quasi 19mila dosi. Al 10 di marzo erano state iniettate da Asst Lariana 5.760 dosi di AstraZeneca, contro le 41.928 di Pfizer e 170 di Moderna.
Le prime consegne del vaccino britannico-svedese risalgono a oltre un mese fa, precisamente al 9 febbraio. Sono state le Poste a effettuare il servizio di raccolta dai centri logistici dell’Esercito di Piacenza e a portare le dosi alla farmacia ospedaliera del Sant’Anna. Grazie al suo sistema di conservazione, che non necessita di temperature tra i 70 e gli 80 gradi sotto lo zero, AstraZeneca veniva considerato il più adatto anche per la fase di vaccinazione di massa. Ora lo stop disposto in mezza Europa: Italia, Francia, Germania e Spagna. Giovedì è prevista una riunione straordinaria dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, dalla quale si attendono le necessarie rassicurazioni o precauzioni da prendere per proseguire nella campagna.
Soltanto in Lombardia il provvedimento ha rinviato o annullato la convocazione di oltre 33mila persone.
Ieri intanto non sono mancati alcuni disagi nella gestione dei pazienti convocati sia al Sant’Anna di San Fermo sia in via Napoleona. Lunghe attese, con ritardi anche superiori all’ora. Segnalato in via Napoleona, da Pierangela Torresani, consigliera comunale del Gruppo misto, anche uno spiacevole episodio di scarso senso civico. Un automobilista, incurante della lunga coda di persone anche all’esterno della palazzina dedicata alla vaccinazione del personale scolastico (lato San Carpoforo) avrebbe senza alcun titolo raggiunto la rampa d’accesso alla struttura direttamente in macchina. Auto abbandonata per lunghi minuti dal proprietario che avrebbe pure inveito contro le persone in fila.

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1 Commento

  • Geltrude , 16 Marzo 2021 @ 13:56

    alla fine ci trasformeremo tutti in zombie!!!

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