Blocco auto già revocato, ma senza alcun controllo

Smog in città

Quello del Natale 2018 potrebbe passare alla storia come lo stop alle auto meno efficace e più breve.

Oggi è infatti l’ultimo giorno per le misure temporanee di primo livello contro l’inquinamento atmosferico in provincia di Como.

Dopo due giornate consecutive di polveri sottili al di sotto della soglia limite fissata a 50 microgrammi per metro cubo, Regione Lombardia ha deciso di revocare le limitazioni attivate ieri. Come riporta Arpa, dopo il picco registrato nei giorni scorsi, quando il Pm10 ha raggiunto quota 78,7 microgrammi al metro cubo, giovedì, a seguito delle precipitazioni e della debole nevicata, l’aria si è ripulita e i valori sono scesi, arrivando a quota 35,7, per poi risalire ieri a 43,7, valore comunque al di sotto della soglia di guardia. Da domani, quindi, non saranno più in vigore le misure di primo livello previste dal Protocollo Aria, frutto dell’accordo fra le Regioni del bacino Padano, che riguardano il traffico, con limitazioni per i veicoli fino agli euro 4 diesel in ambito urbano e l’obbligo di spegnere i motori in sosta, il riscaldamento domestico, con limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 3 stelle e riduzione delle temperature nelle abitazioni di 1 grado, e l’agricoltura, con divieto di utilizzo di liquami zootecnici e il divieto assoluto di combustioni all’aperto. Nello specifico, le limitazioni al traffico prevedono il blocco dei diesel fino all’omologa Euro 4 dalle 8:30 alle 18:30 e, dalle 8:30 alle 12:30, il blocco dei veicoli trasporto merci diesel Euro 3.

La revoca scatterà già domani, senza la necessità di attendere il giorno di controllo delle centraline fissato a martedì, grazie alle recenti modifiche introdotte dalla delibera approvata dalla giunta regionale.

Qualcuno si è accordo del divieto nelle ultime 48 ore? A Como non sono stati organizzati posti di blocco o particolari segnalazioni. Neppure i cartelli a messaggio variabile riportavano le misure in atto.

Sul Corriere di Como in edicola domani, domenica 23 dicembre gli approfondimenti sulla questione.

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