Bocciato senza appello il rientro di Forza Italia nella giunta

Primo consiglio Comunale 2020 nella sala consiglio ristrutturata

Il vertice di centrodestra di sabato si è concluso, almeno per ora, con un nulla di fatto.
Ma è sicuramente servito a fornire ulteriori frecce avvelenate alle minoranze che non si sono lasciate scappare l’occasione per sottolineare ancora un volta le debolezze interne di una giunta ostaggio di complotti, teatro di un mercato degli assessori e luogo dove le ripicche sono di casa. E così le voci che parlerebbero di un possibile rientro in giunta di Forza Italia – la parte più critica all’interno della maggioranza in questi mesi – a patto di ottenere due assessorati con deleghe importanti, offrono lo spunto per critiche implacabili. «Quanto accaduto certifica che siamo di fronte a un vero mercanteggiamento di posizioni, assessorati e deleghe – esordisce il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Fanetti – Un modo di agire, al netto di cosa ne verrà realmente fuori, che non fa onore a chi chiede e neanche a chi offre. Un comportamento chiaramente irresponsabile».
La realtà di Palazzo Cernezzi è chiara: attualmente è concreta l’impossibilità per il sindaco Landriscina di andare avanti in ordine sparso, con una maggioranza spesso divisa su svariati temi. Da qui la necessità di confrontarsi e trovare una via d’uscita. Sabato scorso il primo passo. «Anche se dovesse andare in porto un simile patto, il futuro della città sarebbe sempre appeso a un equilibrio fragilissimo che metterebbe in prima linea una giunta scollata», precisa Stefano Fanetti.
«Una situazione che, senza voler dare giudizi su un simile comportamento, ha inoltre come conseguenza quella di un governo cittadino impegnato a vivacchiare, a raggiungere la fine del mandato – chiude Fanetti – Prova ne è che in consiglio comunale da tempo non vengono portati argomenti e decisioni di rilievo per Como, nessun provvedimento veramente significativo per il futuro della città. Capisco che altrimenti in maggioranza si assisterebbe costantemente a una guerra di tutti contro tutti, però i cittadini si meritano altro».
Negativo il giudizio anche di Alessandro Rapinese. «Questo atteggiamento ha un senso ben preciso e dimostra come i valori in campo siano legati esclusivamente al mantenimento di una poltrona – spiega Rapinese – È questo l’unico interesse che sembra accomunare tutti i soggetti coinvolti. Ma non si preoccupino, entro breve andranno ad occupare i banchi della minoranza e non si dovranno più occupare di poltrone, cariche e spartizione dei poteri».
La realtà interna al Comune sembra dunque complicata con Forza Italia che sarebbe pronta a ricompattarsi a patto di ottenere due assessorati importanti con una relativa ridistribuzione delle deleghe. «Forse, visti i grandi temi e i problemi all’ordine del giorno in città, sarebbe stato meglio anticipare la riunione di sabato. Se si sono trovati per capire lo stato dei loro rapporti, tutto ciò poco importa ai cittadini che guardano alla sostanza, a ciò che non funziona e andrebbe fatto ripartire – sottolinea infine il capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, Fabio Aleotti – Solo questo dovrebbe essere all’ordine del giorno non discussioni su possibili rimpasti o assessorati».

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