Boldini “comasco” a Bologna con Gaddi e Di Raddo

Sergio Gaddi

In occasione del novantesimo anniversario della sua morte avvenuta a Parigi nel 1931, la cornice di Palazzo Albergati di Bologna – dal 29 ottobre 2021 al 13 marzo 2022 – con oltre 90 opere, ospita una straordinaria mostra dedicata al pittore Giovanni Boldini dal titolo Giovanni Boldini. Lo sguardo nell’anima. in mostra celebri opere come Mademoiselle De Nemidoff (1908), Ritratto dell’attrice Alice Regnault (1884), La contessa Beatrice Susanna Henriette van Van Bylandt (1903), La contessa De Rasty coricata (1880 ca.) e La camicetta di voile (1906 ca.).
Tra i prestatori delle opere in mostra il Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia che si occupa della catalogazione delle opere dell’artista, il Museo Giovanni Boldini di Ferrara, Musei di Nervi – Galleria d’arte Moderna – GAM di Genova, Ca’ la Ghironda – ModernArtMuseum e molte collezioni pubbliche e private.

Curata da Tiziano Panconi, massimo esperto dell’artista, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia e Poema, in collaborazione con Museoarchives Giovanni Boldini Macchiaoli di Pistoia, sotto l’egida del Comitato di studio per le celebrazioni del novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini (1842-1931).

La mostra “anniversario” si inserisce infatti nel quadro delle celebrazioni nel novantesimo anno dalla morte di Giovanni Boldini, sotto l’egida di un Comitato di studio nominato dal Comune di Ferrara e dalla Fondazione Ferrara Arte, composto da studiosi di chiara fama, presieduto da Vittorio Sgarbi e diretto da Tiziano Panconi. Ne fanno altresì parte Beatrice Avanzi (Mart, Rovereto), Loredana Angiolino, Maria Teresa Benedetti, Pietro Di Natale (direttore Ferrara Arte), Almerinda Di Benedetto (Università Luigi Vanvitelli, Napoli), la comasca Elena Di Raddo (Università La Cattolica, Milano), Leo Lecci (Università di Genova), Marina Mattei, Gioia Mori (Accademia di Belle Arti, Roma) e Lucio Scardino. Il catalogo, edito da Skira, presenta l’introduzione di Vittorio Sgarbi e contributi critici di Tiziano Panconi, Leo Lecci, Lucio Scardino, Almerinda Di Benedetto e del comasco Sergio Gaddi, che propro con Panconi portò l’arte di Boldini a Villa Olmo proprio 10 anni fa.

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